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Sicurezza aeroportuale. Ombra risponde, inutilmente sarcastico e sfuggente (alle sue responsabilità …). L’ENAC tace!

cornoRicevo, e pubblico integralmente a margine della mia nota, la lettera di risposta ai nostri articoli (Aeroporto Trapani Birgi. Auto “blu” e non solo, nell’area destinata ai mezzi di soccorso !  –  http://www.osservatorio-sicilia.it/2010/08/17/aeroporto-trapani-birgi-auto-%e2%80%9cblu%e2%80%9d-e-non-solo-nell%e2%80%99area-destinata-ai-mezzi-di-soccorso/ [1]) e (Aeroporto Trapani Birgi. E dopo le auto “blu” in sosta nell’area destinata ai mezzi di soccorso, ecco la giungla nei parcheggi [2] – http://www.osservatorio-sicilia.it/2010/08/19/aeroporto-trapani-birgi-e-dopo-le-auto-%e2%80%9cblu%e2%80%9d-in-sosta-nell%e2%80%99area-destinata-ai-mezzi-di-soccorso-utenti-nella-giungla-p-a-pagamento/ [2]) da parte del  presidente di Airgest, Salvatore Ombra, inusualmente non indirazza  al direttore, come “protocollo” e sensibilità istituzionale  imporrebbero in questi casi.

Il presidente di Airgest, Ombra,  sente il bisogno di rispondere, anche se con una lettera sarcastica e polemica, che elude tutte le proprie responsabilità con citazioni e ricorsi improponibili per un responsabile di un ente aeroportualeo.  L’ENAC invece, TACE. Così vanno le cose in Italia.

 Never mind. Presidente Ombra,  

la sua lettera inutilmente sarcastica mette a nudo tutte le deficienze gestionali aeroportuali che si vogliono continuare a nascondere dietro il paravento di un aumento del numero di passeggeri in transito e da battute di spirito assolutamente fuori luogo, ma che confermano che quando non si hanno elementi “solidi”  il tutto viene buttato nel sarcasmo, nell’auto incensimento, e al richiamo alla superstizione. Povero Totò …

Presidente, la sua lettera la fa apparire come Berlusconi, e come Berlusconi, sembra che per lei le critiche, le osservazioni, e le contestazioni, siano  “inquisizioni” inammissibili, pretestuose e tendenziose.

Insomma, quasi lesa maestà.

Veda presidente, lei ha sbagliato obiettivo, e, soprattutto, ha sbagliato e clamorosamente nei nostri confronti visto che ci accumuna a chi, secondo lei, fa giornalismo strumentale e fuorviante.

Abbiamo dato ampie dimostrazioni, e non solo a lei, che i nostri articoli non si basano su “ipotesi” e non hanno intendimenti di polemica politica.

Se poi nel suo fortino lei si sente assediato, un motivo ci deve pur essere. Io mi permetto di suggerle di individuare bene i suoi nemici e non cercare sempre di fare la vittima e l’eroe al tempo stesso.

Birgi parcheggio bluNon dichiari la sua non ” responsabilità” su aree date in concessioni ad altri enti. L’Airgest è e rimane responsabile dell’uso o dell’abuso che fanno enti o ditte delle area concesse loro a vario titolo. Entro i confini dell’aeroporto tutto quanto accade è responsabilità di Airgest … 

In quanto ai suoi meriti circa la conduzione di Airgest, mi permetta di osservare, senza vene polemiche, che fino ad oggi l’unico merito che posso ascriverle, sia come giornalista che come cittadino di questa provincia, è quello di aver presentato un bilancio in perdita con previsioni in perdita per i prossimi tre/quattro anni. Ricorderà che queste buie previsioni sono state da lei rese note nell’aula giunta del Comune di Marsala pochi mesi fa in occasione della discussione sul trasporto aereo delle merci siciliane …. Il bilancio 2009 recentemente approvato dal 98% del capitale, presenta un passivo di un milione di euro. Come intende recuperarlo ? Certamente non con l’aumento di capitale già predisposto…

In ogni parte del mondo quando un amministratore di una società, anche se pubblica come nel caso di Airgest, porta il bilancio in perdita, all’assemblea dei soci presenta le sue irrevocabili dimissioni.

A Birgi invece, leggendo le sue note, sembra che portare il bilancio in perdita sia quasi un merito !  

Mi permetto di ricordarle, a proposito dei suoi innegabili “meriti”, che l’Airgest è una società a maggioranza pubblica e quindi soggetta a trasparenza gestionale, economica e finanziaria. Ma di trasparenza fino ad oggi io non sono riuscito a vederne.

Partendo da un poco significativo dato, gli appannaggi degli amministratori  …, e tanto per stare in tema di trasparenza, sto ancora attendendo risposta alla mia richiesta di conoscere gli importi degli handling che Ryanair e Airone corrispondono (o dovrebbero corrispondere) ad Airgest per ogni atterraggio.

Concludendo,  mi permetto di suggerirle per il futuro, prima di impugnare la sciabola, considerare contro chi la impugna e soprattutto se è il nemico che lei pensa.

Pertanto lascio alla considerazione dei nostri lettori la sua lettera,  inutilmente sarcastica e polemica e che elude a mio parere, le sue  responsabilità gestionali e la mancanza di trasparenza.

Mi permetto però di contestarle in modo chiaro, come mio costume del resto, la sua affermazione : ” In ordine agli accordi con Ryanair, non mi sembra la sede giusta per sviscerare analisi e problematiche fin troppo complesse, delicate e peraltro riservate, nella piena convinzione che ciò che interessa al territorio e agli utenti è che tutto quello che abbiamo generato prosegua in modo sano nel tempo, garantendo continuità, benessere e opportunità di sviluppo come è stato finora fatto”.

Egregio Presidente, lei è a capo di un ente pubblico (il 51% è pubblico) e quindi non “esiste” il concetto di trattative riservate con chicchessia.

Lei gestisce soldi pubblici, questo penso sia bene non dimenticarlo mai,  non è a capo di una società aeroportuale privata e quindi deve rendere conto anche ai cittadini che in ultima analisi, con le loro tasse mantengono l’aeroporto e pagano il suo stipendio.

Quindi, fino a quando non renderà pubblici gli accordi con Ryanair, tutte le ipotesi e le supposizioni circa “l’operazione di invasione” a costo zero per  la compagnia irlandese, rimangono sul tappeto. Una operazione che riteniamo gravemente deficitaria sotto il profilo economico e finanziario perché fino a quanto non chiarirà questi aspetti tutti saranno autorizzati a pensare che alla fine siano i cittadini a pagare per Ryanair.

Quanto potrà durare ? 

E’ una domanda che penso lei dovrebbe porsi visto che gestisce denaro pubblico !

Dimenticavo. Quando si tira di scherma, è buona norma prevedere la risposta dell’avversario.

Io non lo dimentico mai e tiro di … fioretto!

Con immutata stima

Michele Santoro      
Direttore

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Rispondo con prontezza e solerzia ai quesiti che mi sono stati posti e alle velate accuse che mi sono state mosse, per un dovere che sento non nei confronti di chi mi scrive ma di chi ci legge, troppe volte vittima di un giornalismo strumentale e fuorviante.

 E poi lo faccio per me stesso e la Società di Gestione che amministro, per i soci pubblici e privati che hanno confermato la fiducia a questo management, ritenendo inammissibile qualsiasi forma di inquisizione che non sia funzionale al bene e alla crescita dell’aeroporto, ma solo pretestuosa e tendenziosa, poco attenta al lavoro quotidianamente svolto e al grande impegno profuso.

Come ho già detto altre volte tanto è stato fatto ma tanto ancora resta da fare: ci vuole tempo da non disperdere inutilmente ma ci vuole, anche, l’impegno condiviso di tutti. Nessuno escluso, a cominciare dai mezzi di informazione.

Per questo non mi sono mai sottratto a confronti sia politici che diretti con gli utenti, che ho sempre visto come miei principali interlocutori e alle cui istanze ho sempre cercato di dare valide risposte.

Ma andiamo per punti

L’area riservata e delimitata da un cancello di cui si riportano le immagini è concessa ad esclusivo uso della Croce Rossa Italiana per le attività di servizio da svolgersi all’interno dell’aerostazione. Sfugge pertanto ad un nostro diretto controllo l’effettivo utilizzo che ne viene fatto, dando per scontata la destinazione d’uso per cui è stata adibita.

Ciò nonostante in seguito alla vostra segnalazione abbiamo immediatamente inviato formale richiesta alla CRI e all’Enac al fine di ricevere precise informazioni e comprendere se effettivamente ne viene fatto un impiego distorto e distante da quello di origine.

Mi si consenta però di dire che parlare di “auto blu” insinuando anche una presunta responsabilità dei “piani alti” mi sembra eccessivo e deviante dall’effettivo problema. Come se un privato cittadino non possa decidere di acquistare un auto di colore blu piuttosto che bianca o rossa, atteso tra l’altro che non si evincono dalle immagini altri elementi per poterla ascrivere a categorie privilegiate.

 Per quanto riguarda la sosta di un pallet con bottiglie “abbandonate” in aerostazione, tengo a sottolineare che trattasi solo di una sosta momentanea operata dalla Mychef sicuramente in un momento di consegna o reintegro di prodotti al bar. Sono molto anzi eccessivamente attento al decoro degli spazi e non ritengo che nessuna area sia stata utilizzata se non transitoriamente e per esigenze contingenti ad uso magazzino.

 Anzi proprio per esigenze di sicurezza e funzionalità sono stati stabiliti orari e modalità per la consegna delle merci all’interno dell’aeroporto. Se volete ve li rendo noti così sarà un piacere in quel lasso di tempo fare foto e creare lo scoop.

In ogni caso, giusto per non offendere l’intelligenza di chi legge, mi chiedo quali problemi di sicurezza possa porre ai passeggeri un pallet con bottiglie alto 90 cm posizionate momentaneamente su un carrello.

Andiamo ai tavolini del bar. La continua (per nostra fortuna…) affluenza di passeggeri ha reso necessario e opportuno l’ampliamento delle zone di ristoro, richiedendo anche l’estensione sotto la scala mobile.

Ebbene dove sta il problema se non per i superstiziosi proseliti di Totò? Quali norme di sicurezza ostative esistono in materia? Semmai esiste una vasta letteratura in tema di scalogna – sulla quale mi sono pure documentato… – che non sfuggirà ai più diligenti ma che non può essere confusa con ciò che la legge prescrive.

Inoltre, al di là di casi analoghi in altri aeroporti, vi suggerisco di riflettere sui grossi centri commerciali in cui vengono ottimizzati tutti gli spazi, compresi anche quelli sotto le scale mobili a dispetto dei superstiziosi. Vedi la Rinascente, le Galeries la Fayette a Parigi o i magazzini Harrod’s a Londra.

In ogni caso cogliendo la sua sensibilità al problema, le suggerisco di mangiare il panino o bere il caffè sul bancone del bar o in alternativa di fornirsi di cornetto rosso antisfiga

Non vorrei lo scrupolo di spiacevoli sorprese….

Per finire andiamo al parcheggio. È oggettivo e inequivocabile che l’aeroporto da lei definito vecchio e ristrutturato con vecchie concezioni, registra un transito medio di 7000 passeggeri al giorno, ben lontano quindi dai picchi di 900 passeggeri la settimana di qualche anno fa.

Tutto questo flusso ha richiesto e continuerà a richiedere un adeguamento continuo alle nostre e vostre crescenti esigenze, che inevitabilmente ci pongono a dover assumere delle scelte veloci, momentanee e, credetemi, non semplici

Ebbene sul tema della saturazione del parcheggio c’erano solo due strade percorribili

O quella rigida dell’inflessibile rispetto delle regole, o quella elastica che va incontro alle esigenze degli utenti pur creando inevitabili ma superabili problematiche.

Sapevo che in ogni caso sarei stato oggetto di critiche, perché nel primo caso, alla saturazione dei posti disponibili, inibendo perentoriamente il parcheggio avrei creato non poche difficoltà a tutti i passeggeri provenienti anche da altre parti della Sicilia, per i quali non sarebbe stato semplice trovare delle soluzioni di sosta alternative. Allora atteso che tertium non datur, ho preferito fronteggiare l’emergenza dando la possibilità solo per il periodo di tempo limitato al picco di ferragosto, di parcheggiare in zone in cui abitualmente non è consentita la sosta, prestando nel contempo molta attenzione a che il transito delle vetture non venisse inibito.

Tengo infatti a sottolineare che il nostro è stato un disordine “controllato”, nessuna macchina è rimasta bloccata e il personale dell’aeroporto ha continuamente vigilato affinchè ciò non avvenisse, senza con ciò voler disconoscere la veridicità delle immagini riportate.

Inoltre è stato già presentato alla Sovrintendenza un progetto per l’ampliamento dell’area parcheggio, e una volta ricevuto il relativo parere si darà inizio ai lavori la cui realizzazione ci aiuterà per il futuro ad evitare simili situazioni.

Per quanto concerne le macchine posteggiate fuori dall’aeroporto ne ho più volte a gran voce fatto presente la enorme pericolosità agli organi preposti essendo quell’area esterna al sedime aeroportuale e come tale fuori dal diretto controllo dell’Airgest

In ordine agli accordi con Ryanair, non mi sembra la sede giusta per sviscerare analisi e problematiche fin troppo complesse, delicate e peraltro riservate, nella piena convinzione che ciò che interessa al territorio e agli utenti è che tutto quello che abbiamo generato prosegua in modo sano nel tempo, garantendo continuità, benessere e opportunità di sviluppo come è stato finora fatto

Per concludere non vi nascondo che essere riusciti a superare indenni le numerosissime criticità del mese di agosto, con un transito di 7000 passeggeri al giorno, senza vistosi ritardi o smarrimento bagagli, ma solo con un po’ di pretestuose lamentele sul parcheggio tra l’altro non supportate da alcun incidente concreto, ebbene mi riempie di soddisfazione e mi porta ancora una volta a ringraziare il personale Airgest, che lei in tono polemico definisce “non deficitario”, ma che ricordo a tutti fronteggia turni di lavoro che vanno dalle prime ore del mattino fino a tarda notte e che per i risultati raggiunti merita tutto il nostro apprezzamento ed il massimo rispetto

Come sempre grazie…

Salvatore Ombra
Presidente Airgest spa