“L’indagine romana sulla lobby massonica guidata dal piduista Flavio Carboni dimostra l’attualità e la pericolosità dell’influenza di consorterie massoniche sull’operato del Csm. Il vincolo di obbedienza gravante sugli adepti di ogni formazione massonica è per i magistrati incompatibile con la loro soggezione esclusivamente alla Costituzione e alle leggi. Naturalmente, ciò vale a maggior ragione per i componenti del CSM, organo che presidia l’autonomia e l’indipendenza di tutti i magistrati della Repubblica”.
Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare e responsabile nazionale del dipartimento antimafia di IdV.
“Per questo motivo -prosegue l’europarlamentare- l’allarme sulle ingerenze massoniche sul Consiglio superiore della magistratura deve essere massimo. Dando per scontata (almeno, si spera) l’estraneità a consorterie massoniche dei membri togati del nuovo Csm, allora occorrerebbe avere analoghe garanzie per i componenti laici prescelti giovedì scorso dal Parlamento. E qui i timori si fanno corposi, tanto più alla luce del metodo inverecondo utilizzato dalla partitocrazia per la lottizzazione degli otto nominati. Tutti uomini, appunto come in massoneria”.
Secondo Alfano infatti “L’eccessiva vicinanza massonica di alcuni di essi aleggia da anni e sarebbe il caso che questi sospetti venissero smentiti direttamente dagli interessati”. “Ciò dovrebbe avvenire innanzi tutto per i due consiglieri in predicato di assumere il ruolo di vicepresidente del Csm -sottolinea Sonia Alfano-, Michele Vietti e Annibale Marini. È in grado l’on. Michele Vietti (esemplare unico di esponente politico chiamato per due volte al Csm) di smentire di essere iscritto alla massoneria e di detenere legami con associazioni segrete o con personaggi ad esse affiliati? E Annibale Marini ha possibilità di fare altrettanto, pur a fronte dei suoi inquietanti e documentati rapporti con il famigerato piduista Giancarlo Elia Valori?”.
“Attendo parole chiare al riguardo -conclude- e nel frattempo mi farò comunque promotrice di una campagna di sensibilizzazione e approfondimento sui rischi di condizionamento massonico delle scelte del Consiglio superiore della magistratura. È un impegno al quale non può sottrarsi ogni cittadino che abbia a cuore l’autonomia e l’indipendenza formali e sostanziali della magistratura e del suo organo di autogoverno”.
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