Siamo abituati ad ascoltare e leggere la storia dei fatti e della cronaca distorti. La Sicilia di storie distorte ne ha da secoli, ma mai, ci saremmo aspettati che un organismo internazionale che dovrebbe operare per il rispetto dei diritti umani, uscisse fuori con una affermazione per certi aspetti allucinante.Per Amnesty International, la questione del rilascio del soldato israeliano “rapito” e non catturato, dai terroristi di Hamas nel giugno 2006 e tutt’ora tenuto in ostaggio, rientra in pratica nel diritto internazionale tra stati in guerra.
Almeno è questo quanto emerge da una nota diramata dall’associazione in merito al rapimento del soldato israeliano nella mani di Hamas.
Amnesty International infatti, avrebbe dichiarato che “ … Amnesty International non chiede il rilascio di militari catturati. Il diritto internazionale umanitario permette alle parti coinvolte in un conflitto armato di catturare e imprigionare membri delle opposte forze armate come prigionieri di guerra”.
Parti coinvolti in un conflitto?
Hamas da anni svolge attività terroristiche contro Israele. I morti degli attentati palestinesi si contano a decine e non erano “militari”, ma civili che vivevano la loro quotidianità, uomini, donne e bambini, che nulla avevano a che fare con i militari e della presunta guerra di cui parla Amnety International.
Hamas da anni “spara” missili sui territori israeliani uccidendo indiscriminatamente donne e bambini.
Hamas, non rappresenta uno stato in guerra, ma solo un gruppo di terroristi che al grido di “distruggiamo Israele”, uccidono senza pietà.
Eppure, Amnesty International ritiene che Gilad Shalit sia un “prigioniero” di guerra e non un uomo “rapito” da un gruppo di criminali.
Amnesty Internazional ha già perso di credibilità in questi ultimi anni. Vedi Iraq, Afghanistan, Africa e anche … Italia, ora, con questa incredibile ed allucinante tesi, riteniamo abbia cantato al mondo la sua nullità.
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