Secondo quanto riferisce il segretario Regionale del PD, Giuseppe Lupo, il ministro Tremonti ha chiuso ogni possibilità di concedere alla “politica” feudale siciliana, una deroga al patto di stabilità.
Per la prima volta nella storia recente siciliana, i politici (tutti), i sindacati, le associazioni ed amministratori di enti inutili e vari (sistema della formazione incluso), si sono uniti per “ottenere ulteriori” concessioni tese non tanto a salvare i 22.500 precari, tanto per salvare i loro feudi e mantenere il “cappio” al collo dei lavoratori. Ma la ragion di “casta”, ovvero il mantenimento di un sistema drogato dalla politica assistenzialista che ha esso in ginocchio la regione, non ha vinto.
Lupo, parte del sistema siciliano, teme ovviamente i contraccolpi di una crisi che possa intaccare i feudi e chiede ai sindaci siciliani di farsi promotori di una manifestazione “nazionale” (??) per spingere il governo a concedere l’ulteriore e vergognosa proroga richiesta dalla casta regionale.
L’assessore Cimino, invece, tenta un bluff mediatico e annuncia che Tremonti è stato possibilista, ma leggendo con attenzione le sue dichiarazioni, appare evidente che il “NIET” riportato da Lupo sia quello più verosimile.
Infatti, secondo Cimino, “Il ministro Tremonti ha fornito al governo siciliano le indicazioni utili ad avviare un processo di stabilizzazione dei precari che possa superare l’esame tecnico e politico del parlamento nazionale. La sua analisi e’ stata estremamente realistica perché’ la sua visione e’ quella del responsabile dell’equilibrio del conto economico nazionale. Non ha certamente incoraggiato la richiesta di deroga al patto di stabilità”.
Dal politichese siciliano: “non abbiamo ottenuto nulla”. Dalle stesse parole di Cimino appare chiaro che Tremonti abbia risposto semplicemente di mettere in ordine i conti, eliminare sprechi, privilegi , enti inutili, sovvenzioni e assistenze tipiche del feudalismo regionale, ed alla fine, solo alla fine, la Regione potrà risolvere “in casa” il problema.
Ma per attuare i consigli di Tremonti la Sicilia dovrebbe esprimere una classe politica in grado di governare ed amministrare con trasparenza, senso di responsabilità e capacità politica.
Non avrà chiesto troppo Tremonti a nostri ?
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