Il provvedimento del Governo sulle intercettazioni e la manovra correttiva calano una mannaia sull’operatività delle Forze di polizia. Ieri, con il voto di fiducia al Senato si è celebrato il funerale del più importante strumento investigativo nella lotta alla criminalità organizzata e non.
Lo stesso strumento che ha consentito, grazie al lavoro di anni, di assicurare alla giustiziai più pericolosi criminali del nostro Paese. Risultati che, spesso, alcuni ministri si attribuiscono in modo improprio, oserei dire anche in modo s corretto, specie se accompagnato dall’assoluta mancanza di riconoscimento a chi ha davvero lavorato per il conseguimento di quei risultati.
Le Forze di polizia, è bene ricordarlo a qualche politico distratto o di memoria corta, arrestano i criminali a prescindere dalla maggioranza che sostiene il governo. Il SIULP Trapanese, preannuncia che nell’ultimo Consiglio Generale Nazionale (di cui questa struttura è facente parte partecipandovi attivamente) ha deliberato la mobilitazione generale dei poliziotti contro lo scempio legislativo in atto.
C’è uno scontro tra due poteri dello Stato, quello legislativo e quello giudiziario, cosa questa già anomala e dannosa; ma per il SIULP i magistrati hanno una ragione della massima evidenza: con questi provvedimenti si mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini, vanificando l’azione delle Forze di Polizia.
Infatti, i tagli operati e le restrizioni alle retribuzioni costringeranno Polizia e Carabinieri ad eliminare volanti e gazzelle che controllano il territorio nonché a diminuire l’impiego di personale nei servizi di ordine pubblico, proprio in un momento in cui aumenta a dismisura la tensione sociale nel Paese.
Per questo il SIULP lancia una raccolta di firme a livello nazionale contro il provvedimento sulle intercettazioni e contro la manovra correttiva. Bisogna dire basta ad una politica della sicurezza che non consente ai poliziotti di lavorare, specialmente su strada, e che vede nei fatti vanificati tutti i roboanti annunci propagandistici del Governo.
I cittadini già hanno capito che la vita reale è diversa da quella rappresentata, nei week end, nelle residenze di Arcore, di Varese o di Agrigento: per questo la raccolta delle firme, con l’impegno di tutta la struttura nazionale, avrà inizio proprio sotto queste residenze, senza escludere che tale iniziativa non possa essere estesa anche sotto la sede del palazzo della Prefettura sita in questa Provincia.
CU UN N’E’ VISTU E UN N’E PIGGHIATU
ORA UN PO’ ESSIRI CHIÙ MANCU NTERCETTATU
Chi non è visto e neanche preso ora non può essere più neanche intercettato
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