La vicenda dei call center, ”B2B e “Multimedia” di Trapani, ha svelato uno scenario sul quale riteniamo necessario un approfondimento serio ed ineludibile.
I lavoratori che oggi, a Trapani e nel circondario, si ritrovano senza una occupazione , come è noto, sono in numero assai considerevole, 930; lavoratori che a tutt’oggi combattono una battaglia per il riconoscimento dei propri diritti salariali e per l’attivazione degli strumenti di tutela della loro condizione di cassaintegrati.

Il Programma
Un danno che evidentemente oltre a colpire uomini e donne nella loro autonoma aspettativa di futuro rappresenta per questo territorio un ulteriore indebolimento economico.
Una vicenda ,questa, che solleva anche delle domande a cui la politica, le istituzioni, le forze sociali e la collettività devono fornire risposte convincenti.
Questo territorio pare infatti avere la “peculiarità” di attrarre, come in questo ed in altri casi, non un serio e armonioso tentativo di sviluppo socio economico, ma imprenditori interessati esclusivamente a trovare un canale da cui intercettare il fiume inestinguibile di soldi pubblici, soldi pubblici che alimentano speculazioni infinite in una sorta di inarrestabile circolo vizioso. Circolo vizioso a cui evidentemente, non si è riusciti ad opporre meccanismi di controllo, politici ed istituzionali.
Rino Marino
Commenti






