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Pesca. 50 milioni ma niente progetti. Per la Regione basta certificare la spesa …

Sono state pubblicate le graduatorie dei bandi del Fondo europeo per la Pesca che sbloccano oltre 50 milioni di euro di risorse destinate, secondo le intenzioni dell’assessore Bufardeci, al rilancio del settore, ma che in realtà finiranno nel calderone dei soldi spesi inutilmente.
Oltre 11 milioni di euro verranno assegnati ad altrettanti progetti destinati all’acquacoltura, mentre per il settore trasformazione e commercializzazione, la graduatoria “promuove” 54 iniziative per una spesa complessiva di 40,12 milioni di euro.
 
54 iniziative ?

 

Le graduatorie sono pubblicate sul sito del dipartimento regionale della Pesca, mentre il decreto avrà efficacia subito dopo il via libera della Corte dei Conti. Nei prossimi giorni verranno pubblicate le graduatorie delle misure per l’ammodernamento delle imbarcazioni e per la portualità peschereccia. Il dipartimento regionale della Pesca stima di raggiungere una spesa, a carico del Fep, di 90 milioni di euro entro la fine dell’anno, si tratta di circa il 60% del totale delle risorse disponibili, che ammontano a 151 milioni.

Nel frattempo, si pensa a dare un contributo per chi demolisce.

 

Secondo l’assessorato, la programmazione delle risorse comunitarie proseguirà in una logica complessiva, adesso dobbiamo concentrare gli sforzi del prossimo triennio su misure di gestione e di mercato con l’obiettivo di favorire una crescita armonica del settore e certificare entro il 2013 il cento per cento della spesa possibile“. 

 

Ecco il vero problema. Certificare la spesa non tanto “certificare” progetti. L’importante è poter dire all’Europa: … visto come siamo stati bravi?  Abbiamo speso tutto o quasi.

Come? Non importa.

 

Questa è la politica siciliana. Bisogna spendere i soldi europei, non realizzare seri progetti “struttuali” che possano dare risultati per il futuro di un sistema, quella della pesca, in forte crisi.