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Agricoltura. La crisi rischia di acuirsi

agroalimentareLa finanziaria regionale è sicuramente un primo significativo segnale di attenzione nei confronti della crisi dell’agricoltura siciliana, ancora non superata, e che da qui a poco tempo rischia di acuirsi.

Il riferimento è in particolare al settore cerealicolo, in quanto per stoccare il nuovo raccolto dovrà essere svenduto il prodotto giacente, che continua a segnare quotazioni ben al di sotto dei costi di produzione.

E’ quanto emerso nel corso dell’ultimo direttivo della Confagricoltura regionale, il primo dopo la manifestazione unitaria dello scorso 20 aprile, che ha quindi ritenuto necessario rilanciare il negoziato in ambito nazionale per far sì che vengano immediatamente emanati gli interventi di ordine fiscale e tributario a favore delle aziende colpite dalla crisi.

Il Presidente Diana ha valutato positivamente il nuovo clima di apertura nei confronti delle regioni meridionali manifestato dal neo ministro Galan che, in occasione della sua prima uscita pubblica, ha individuato come prioritari gli interventi per la salvaguardia del reddito delle aziende agricole e per il sostegno, in ambito comunitario, degli interessi di tutte le produzioni nazionali.

Particolare spazio è stato dedicato alle problematiche con Agea e con il Sian: a causa dei protratti  disservizi informatici si rischia di creare una notevole mole di contenziosi fra i singoli produttori e la pubblica amministrazione, con conseguenze negative anche per gli organismi di assistenza convenzionati.

Su questo tema è intervenuto il Dott. Franco Postorino, Direttore del settore economico nazionale della Confagricoltura, che ha ribadito come il problema, di particolare attualità come dimostrano le ripetute proroghe dei vari bandi comunitari, interessa tutti i produttori, anche quelli delle regioni in cui è stato costituito l’organismo pagatore.

Da qui l’esigenza di un forte intervento di natura politica, in quanto il problema rischia di ritardare l’erogazione degli aiuti comunitari, a causa di un sistema che continua a mostrare larghe sacche di inefficienza con sperpero di risorse pubbliche, incidendo negativamente sulle capacità finanziare delle aziende.