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IPSE DIXIT – Garibaldi agli inglesi

“Letture di famiglia,Tohuar, Firenze, 1863”:  

“Garibaldi nei vari discorsi tenuti in diverse occasioni al popolo inglese ha ripetuto che senza il soccorso prestatogli dall’ Inghilterra non si sarebbe fatta l’Italia , perchè fu l’ammiraglio Mundy che protesse il suo sbarco a Marsala e il passaggio dello stretto di Messina, ma sarebbe stato giusto anche il ricordare che senza l’aiuto ben più efficace dell’ Imperator Napoleone non si sarebbe strappata la Lombardia agli artigli dell’Austria, che senza la protesta armata francese contro ogni intervento nelle cose d’Italia, noi non avremmo potuto portare a così buon punto l’unificazione della patria, nè Francesco Secondo sarebbe stato solo a resistere contro il molo popolare che tanto aiutò Garibaldi a levarlo di trono; e che infine, quando trincerato in Capua ed ultimamente a Gaeta serbavasi abbastanza in forze per tentare di riprendere il regno; senza la inibizione d’ogni intervento straniero fatta dalla Francia all’ Europa, l’esercito italiano non avrebbe potuto traversare le Marche, sconfiggere la bordaglia guidata da Lamoricière e prestar man forte a Garibaldi sul Volturno e sul Garigliano e compiere l’espugnazione di Gaeta”.

 “Roma, Napoleone III e i ministeri italiani sguardo al passato e all’avvenire, Livorno, 1868”:       

“Garibaldi nel 64 a Londra rispondendo alle dimostrazioni di simpatia nel palazzo di cristallo diceva:

«Senza l’ajuto di Palmerston, Napoli sarebbe ancora Borbonica, senza I’ Ammiraglio Mundy, non avrei potuto giammai passare lo stretto di Messina” 

Non è la prima volta che ho ricevuto prove non solo in parole, ma in fatti. Questa simpatia mi venne mostrata in varie circostanze della mia vita, e più specialmente nel 1860, quando senza l’ aiuto della nazione inglese sarebbe stato impossibile compiere quanto facemmo nell’ Italia meridionale Il popolo inglese ci somministrò uomini, armi, danaro; egli soccorse a tutti i bisogni dell’ umana famiglia nei suoi sforzi per conquistare la libertà. Quel che dissero e fecero gl’ Inglesi per noi, merita l’ eterna gratitudine degl’ Italiani”.