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A Cascio assegnata la scorta. Paura dei PIP. Incredibile e vergognosa dimostrazione di appartenenza alla “casta”

Speriamo che il Ministro degli Interni intervenga e disponga la revoca. Semplicemente vergognoso. Altre parole non riusciamo ad esprimere nell’apprendere che al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio, è stata assegnata una scorta  per paura dei …  PIP a cui avrebbe negato, opponendo un secco no alla stabilizzazione di oltre tremila precari palermitani, pagati con fondi regionali e gestiti dal Comune di Palermo.

E’ dovuto uscire dalla porta da una porta secondaria a termine della seduta per non beccarsi i fischi e gli improperi della gente da decenni ingannata ed illusa da una certa politica assistenzialista, e questo, ha fatto scattare “eccezionali misure di sicurezza” per l’incolumità del personaggio. Chiunque l’abbia deciso ha preso un clamoroso abbaglio oppure considera, anche lui, come qualcuno al Quirinale che ha fatto annullare il concerto a Salemi per la visita di Napolitano per “supposta” mancanza di sicurezza nella “location”, la situazione siciliana come quella afghana.

Paura dei PIP ? No,  semplicemente è stata finalmente trovata una scusa per assegnare a Cascio la scorta d’onore riservata un po’ a tutti in Sicilia, terra di scorte e di “personaggi” scortati.

Il costo di queste assurde scorte che sono solo la dimostrazione di appartenenza alla classe dominante, è altissimo e non solo. Dove arrivano le scorte si crea sempre una situazione di pericolo per i cittadini, derivato essenzialmente dal modo in cui gli autisti scorazzano a sirene spiegate, avvertendo l’eventuale malintezionato del loro arrivo (così tanto per sicurezza …), per la città e lungo le autostrade.

Secondo Adnkronos, per giorni i precari hanno presidiato il piazzale antistante il Palazzo dei Normanni in attesa di conoscere il loro futuro. Con loro c’erano anche i lavoratori dei consorzi di bonifica. Alla fine, nella notte tra giovedì e venerdì, in piena discussione della Finanziaria, i precari hanno ottenuto un contratto triennale e lo stipendio aumentato. Approvato l’emendamento presentato dall’Udc.

“A volte –avrebbe commentato Cascio- bisogna prendere delle decisioni in prima persona e questo può costare caro”.

Già, molto caro per i cittadini che con le loro tasse pagheranno le spese per la sua scorta d’onore.

Siamo seri. Presidente Cascio, faccia un gesto d’orgoglio e rinunci alla scorta.

Ha già l’autista e la bella auto blu …