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15 Maggio. Avanti in ordine sparso. Dopo la festa, “l’ora di autonomia siciliana”

“Un’ora di autonomia siciliana”, una lezione nelle scuole dell’Isola per ricordare alle nuove generazioni l’importanza e il significato dello statuto e dell’autonomia siciliana.

L’anno scorso, sulla spinta del grande lavoro svolto dall’Associazione di Diritto Internazionale L’Altra Sicilia, il presidente della Regione Siciliana aveva disposto che nel calendario scolastico fosse inserita una giornata di “vacanza” in occasione del 15 maggio, ricorrenza della firma dello Statuto di Autonomia che ha avuto luogo nel 1946.

Di questa decisione del Presidente Lombardo alcuni sicilianisti se ne sono attribuito il merito, come spesso succede.

Ora, il governo Lombardo corregge il tiro. Accortosi che la semplice giornata di vacanza non avrebbe dato alcun significato storico alla ricorrenza che si voleva ricordare, pensa di far svolgere un’ora di studio dello Statuto come materia da inserire nell’offerta formativa scolastica.

Quando e come non è dato di sapere ma Centorrino si auspica che lo studio dello Statuto possa diventare materia curricolare …

Gli assessori Mario Centorrino, e ai Beni Culturali, Gaetano Armao, per questo hanno detto che il governo regionale ha stanziato 300 mila euro.

Tra le altre iniziative e’ previsto il coinvolgimento delle quattro universita’ siciliane che dedicheranno al tema dell’autonomia delle lectio magistralis mentre, nei teatri delle tre citta’ dell’Isola saranno realizzati dei concerti.

Al termine dell’iniziativa, verrà’ somministrato a 500 studenti un questionario sul tema dell’autonomia e delle istituzioni siciliane per conoscere il grado di coinvolgimento da parte dei giovani.

Avanti in ordine sparso, senza idee e senza un “preciso” programma. Però alla fine qualcuno ci guadagnerà: gli studenti che stanno a casa (forse al mare) e i consulenti ed agenzie che si divideranno i 300 mila euro.

Ma alla fine di quale statuto parlano i due assessori? Quello firmato da Re Umberto II oppure quello violato dal governo italiano  e  dalla Corte Costituzionale e dal governo regionale  con il bene placido dei politici siciliani ?