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150esimo. A Salemi arriva Napolitano, cancellato concerto per motivi di sicurezza. Per lo stato la Sicilia come è l’Afghanistan

mafiosoForse sarebbe meglio che il Presidente dello stato italiano rimanesse a Roma …

Il Comune di Salemi aveva previsto di celebrare il 150° l’anniversario dell’unità d’Italia con due grandi concerti. Il primo diretto dal Maestro Alberto Veronesi dal titolo «Ouverture», il secondo dal titolo «Clausure» del cantautore Franco Battiato.

Si terranno entrambi in Piazza Alicia nel tardo pomeriggio di martedì 11 maggio in occasione dell’arrivo a Salemi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 

Ma un gruppo di “esperti” del Quirinale giunti a Salemi per preparare la vistia di Napolitano, dopo il sopralluogo ha stabilito che la “location” non offrirebbe “garanzie” di sicurezza.

 

Eppure i rappresentanti dello stato che con quasi quotidiana regolarità ci informano che la mafia è al declino e che lo stato è presente, salvo poi, smentirsi quando debbono (volentieri ?) venire in Sicilia per visite ufficiali.

 

Allora eserciti di carabinieri, poliziotti, agenti della Guardi di Finanza, tiratori scelti, servizi segreti e meno segreti, corpo forestale dello stato, vigili urbani, protezione civile e chi più ne ha ne metta,vengono dispiegati con arroganza sul territorio, a difesa dell’illustre ospite.

 

Quante volte scendendo dall’aeroporto di Palermo verso la città, in occasione di visite di personaggi istituzionali, vediamo polizia e carabinieri dispiegati lungo il tragitto e su tutti i cavalcavia.

Paura o semplicemente “ammuino” istituzionale ? Ma paura di che ? Dei siciliani integralisti ? Della mafia ?  

La Sicilia è terra sicura ci dicono, salvo poi dispiegare un esercito per una visita ed annullare, per mancata sicurezza, un concerto.

La Sicilia come l’Afghanistan. 

Ma allora, presidente, perché non rimane a Roma ?