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Un pezzo di sicilianismo sotto “tutela” del movimento di Lombardo

Quasi un anno fa nasceva a Pergusa la Federazione dei Movimenti Sicilianisti “Sicilia Libera” . I movimenti sicilianisti da decenni divisi alla fine sembravano aver trovato una sintesi tanto da costituire una Federazione, Sicilia Libera. 

Il via a Marsala dopo un incontro tra Salvo Musumeci, Segretario del MIS e Martino Morsello e Ardagna, del MAE, Movimento Agricolo Europeo, dove nasce  la prima anima della federazione a cui si aggiungono successivamente il Partito del Popolo Siciliano, nato come noto da un’idea di Francesco Paolo Catania, presidente de l’Altra Sicilia che ha sede a Bruxelles, e registrato in Sicilia da Mimmo Corrao, e il Partito Autonomista Siciliano che ha sede a Siracusa.  A Pergusa il 29 agosto 2009 si riuniscono i rappresentanti dei movimenti per dare vita a SICILIA LIBERA (FSL) , e viene redatto l’atto informale di costituzione . Leggere:  http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/08/31/nasce-a-pergusa-la-federazione-dei-movimenti-sicilianisti-%e2%80%9csicilia-libera%e2%80%a6%e2%80%9d/ [1] La scelta del nome ha avuto un momento travagliato quando si scopri che questa nome era stato utilizzato dalla mafia negli anni di piombo per dare vita ad un movimento politico da essa controllato. Dopo tante discussioni fu deciso di mantenere il nome anche in considerazione che non esisteva alcuna iscrizione ufficiale di detto soggetto.

Fu pensato il logo e la sua realizzazione, come pure del relativo sito internet (www.sicilialibera.org) [2] (visibile oggi solo come sito in costruzione …)  fu affidata ad un professionista che nel giro di qualche giorno approntò logo e sito. Da quanto ci risulta, detto professionista attende ancora il saldo del suo onorario per il lavoro svolto …

Alla federazione, pur con qualche perplessità, aveva dato la sua adesione di massima riservandosi di formalizzarla non appena fossero chiari gli obiettivi del nuovo soggetto politico, il movimento l’Altra Sicilia.

Purtroppo già da subito si è avuta la netta impressione che l’obiettivo non dichiarato da parte di qualche soggetto  fosse quello di federare i movimenti sicilianisti per portarli sotto l’ombrello del movimento di Raffaele Lombardo.

D’altra parte la tessera onoraria data al Presidente della Regione da parte del MIS, che ha provocato una fuga dal movimento da parte di molti iscritti tra cui Roman Clarke e Neva Allegra (che rifonderà il partito dell’EVIS – Esercito Volontario per l’indipendenza della Sicilia) , aveva già da maggio 2009 fatto intuire una operazione del genere ma i più pensavamo che poteva essere stato uno errore di percorso del segretario Musumeci.

Ma come spesso succede in questa disgraziata terra di Sicilia, accade che la federazione non decolla e il MAE si ritira e l’Altra Sicilia pensa bene di non formalizzare l’adesione convinta che l’obiettivo fosse proprio quello di mettere sotto “il cappello” dell’MPA di Raffaele Lombardo, i movimenti federati. L’ultimo comunicato stampa ufficiale della federazione Sicilia Libera fu pubblicato il 4 ottobre 2009 – http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/10/04/messina-sicilia-libera-rimanda-al-mittente-le-accuse-di-napolitano-e-bertolaso/ [3]

La consegna della presidenza onoraria del PPS al deputato regionale dell’MPA, Salvatore Lentini, a cui ha fatto seguito la nascita di un’altra federazione a quanto riporta il GDS, questa volta con PPS, MIS e PAS (Partito Autonomista Siciliano) a cui, forse per pudore viene dato il nome Sicilia Libera – Nazione Siciliana (forse per non conformderla con quella fondata il 29 agosto 2009) e che vede come coordinatore, secondo quanto riporta il quotidiano, proprio Totò Lentini, sembrerebbe confermare le intuizioni de l’Altra Sicilia che ancora una volta sembra aver visto giusto.

E sembra che abbia visto giusto anche Pippo Scianò del FNS che ha declinato l’invito a partecipare alla federazione.

L’Altra Sicilia dal lontano 1998 opera con i propri mezzi nell’esclusivo interesse della Sicilia e dei Siciliani senza farsi abbagliare dalle luci del potere.

Le sue idee, le sue proposte, il suo programma politico peraltro pubblicato nel 2004 sotto il nome “Per una Sicilia Siciliana” – I 20 punti della Carta delle Rivendicazioni del Popolo Siciliano, sono state saccheggiate, e continuano ad essere saccheggiate, da quanti, convertitisi  all’autonomia sfruttarne il pensiero e l’idea, danno il senso della libertà delle idee del movimento che non si è mai venduto per i soliti trenta denari.

Nazione Siciliana, autodeterminazione, e identità siciliana, lingua siciliana, Statuto,  e la festa del 15 maggio,  erano temi sconosciuti a tutti, anche a certi pseudo movimenti autonomisti che li hanno fatti propri.  Anche la battaglia per la bandiera siciliana che molti uffici regionali, provinciali (enti incostituzionali) e comunali non esponevano, è propria de l’Altra Sicilia attraverso l’Osservatorio Permanente per la tutela dell’immagine della Sicilia, trasformatosi in quotidiano nel 2008.

Niente di nuovo sotto il sole dell’autonomia quindi. La federazione, nata nel 2009 ora ha un nuovo logo ed ha aggiunto al suo nome … Nazione Siciliana,  completa, almeno per il momento,  l’operazione “assorbimento” pensata probabilmente da Raffaele Lombardo. Almeno nel sito del PPS dove si riporta questo “nuovo”, ovvero vecchio riverniciato soggetto, potevano cambiare la foto visto che si vede chiaramente Martino Morsello e la moglie, del MAE che non sembra facciano parte della “federazione”. 

Per dovere di cronca riportiamo una nota del deputato Lentini con la quale precisa che “aderendo al Partito del Popolo Siciliano con l’incarico di Presidente Onorario, si farà portatore, nelle sedi istituzionali (a partire dall’ARS di cui è componente), delle proposte e delle iniziative del Partito e della Federazione”.

La consegna da subito delle chiavi del potere all’MPA, ovvero la nomina di coordinatore della federazione di Salvatore Lentini (almeno come riporta il GDS del 19 aprile 2010), sembra l’ovvia conclusione di un progetto ben pensato ma che porta con se tanti dubbi.