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Rifiuti. Le violazioni al CSA di Aimeri Ambiente nel trapanese. Violazione n. 1

Cominciamo oggi a pubblicare, giorno per giorno, le violazioni al capitolato speciale d’appalto  per il servizio di “Gestione integrata dei rifiuti” e non semplice “porta a porta”,  della Società Aimeri Ambiente, controllato da Biancamano SpA controllata a sua volta da Pizzimbone Lussemburgo SA (51% del capitale) e dal rimanente 49% quotato in borsa.

Non abbiamo potuto continuare ad informare i cittadini con la tramissione Sotto la lente, che andava in onda su Canale 2, lo faremo on line informando i lettori, ma anche gli addetti ai lavori e i colleghi della stampa non di inchiesta, di  tutti i servizi e le disposizioni contenute nel “vangelo” che è il CSA, che sembrano essere solo parole scritte con inchiostro simpatico.

Data l’importanza di quanto andremo a scrivere, abbiamo deciso di “aprire” una categoria di informazione dedicata ad Aimeri ed ATO1 Terra dei Fenici così da poter essere facilmente estratte dall’archivio.

Oggi parleremo delle disposizioni contenute a pagina 163 del CSA che precisa le modalità e la pianificazione della raccolta dei rifiuti. E’ la violazione meno grave di quanto andremo ad esporre in seguito in quanto non riguarda gli aspetti economici, ma importante perché interessa la salute e l’igiene pubblica. Si legge :”… in merito alle modalità di esposizione dei rifiuti da parte degli utenti, le Imprese concorrenti dovranno pianificare il servizio di raccolta rifiuti porta a porta in modo tale da evitare esposizione dei rifiuti per un periodo superiore alle 2 ore nel periodo estivo e a 4 ore nel periodo invernale, al fine di ridurre il più possibile gli in conventi derivanti dal posizionamento dei sacchetti contenenti rifiuti sul suolo pubblico”  

Con accordi tra ATO1 Terra dei Fenici e AImeri Ambienti, che non tengono conto delle disposizioni del CSA, la raccolta dei rifiuti a Marsala viene effettuata fino alle 14,30 (con esposizione per gli utenti dalle 6 alle 8,30 del mattina) in periferia (eccetto il 40% di territorio non servito da porta a porta) e prima del 21,30 (con esposizione da parte dei cittadini dalle  ore 13,00 alle ore 15,30) in centro città.

Va da sé che le disposizioni del CSA, dettate per esigenze di igiene e salute pubblica, sono completamente  disattese anche dallo stesso Sindaco di Marsala, Renzo Carini che ha stabilito, con ordinanza n. 79 del 24.3.2010, gli orari senza tener conto delle limitazioni del CSA.

Abbiamo già scritto che è ipotizzabile che su Marsala, l’ATI (associazione temporanea di imprese) che ha predisposto l’offerta (si ricorda che inizialmente c’era l’AMIA di Palermo, capofila; Trapani Servizi (che è rimasta ma inspiegabilmente non effettua alcun servizio per l’ATO! Anche se vincente l’appalto) , l’ASPICA di Cusago (MI) e l’AImeri)) avesse sbagliato clamorosamente i calcoli trovandosi  nell’impossibilità di poter garantire la gestione integrata dei rifiuti, e non la semplice raccolta porta a porta, a meno di uno sforamento dei conti e quindi andando in netta perdita.

Attualmente l’AIMERI, impiega su Marsala circa 150 persone, tutte di nuovo impiego perchè il personale comunale (68 unità) sono rimasti , inspiegabilmente, in servizio presso l’amministrazione, cosa che preclude la possibilità di nuove assunzioni e di stabilizzazioni.  

E adesso? Adesso l’appalto è stato assegnato,  ognuno sembra fare quello che più crede e come crede, le amministrazioni subiscono, e i cittadini sono chiamati a pagare per le responsabilità politiche e di amministratori di società pubbliche che non sono in grado di far rispettare i contratti di servizio agli appaltatori. E qui si tratta di un contratto di 160 milioni di euro …

Le domande che si pongono al Sindaco di Marsala, almeno in questo caso, sono:  il CSA prescrive obblighi che non sono rispettati dalla società Aimeri. L’amministrazione comunale ritiene che la salute e l’igiene pubblica non sia importante e si possa mettere a rischio per meri interessi economici o per coprire deficienze organizzative e strutturali?

Considerato che il CdA dell’ATO1 Terra dei Fenici ed il suo amministratore delegato non sembrano in grado di gestire l’ente e far rispettare i contratti (onerosissimi) non pensa  di proporre la sua sostituzione?

Non ritiene di contestare “pubblicamente” come ha fatto il sindaco di Valderice, Camillo Iovino, le violazioni al CSA e prendere gli opportuni provvedimenti anche economici detraendo dalla fattura mensile (che dovrebbe essere, secondo CSA trimestrale posticipate con pagamento a 120 giorni fattura, ma di questo ne parleremo in seguito) ?

Non sappiamo se risponderà alle nostre domande, sappiamo, ed è notizia di pochi giorni fa, che ha tranquillamente deciso diaumentare la TARSU a carico dei cittadini di Marsala dell’80% rispetto al 2009 … ma attenzione, tale aumento dovrebbe essere per il 2011 visto che quest’anno i marsalesi andranno a pagare il 2009 quando l’AImeri non c’era.

Ma questo chi glielo dice ai cittadini ? Nessuno. E così il Sindaco farà cassa.