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Lombardo all’ARS. Grande regia per un film bidone

bidoneUna cosa si può riconoscere a Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana, cioè quello di aver creato intorno alle pseudo rivelazioni di nomi di politici collusi o mafiosi, un’ attesa da prima cinematografica che alla fine si è rivelato un bidone…

Il suo discorso è stato politicamente di basso profilo e infarcito di attacchi alle precedenti amministrazioni e a politici siciliani d’apparato “nazionale” che remano contro la Sicilia, ma in definitiva non ha detto niente di nuovo e lui stesso ha suggerito di andarsi a rileggere le dichiarazioni e i fatti di qualche tempo fa.

Ha parlato di grandi cambiamenti e di grandi prospettive senza peraltro indicare come si intende portare avanti il cambiamento in Sicilia e ha ricordato quello che lui ritiene la grande operazione della sanità che avrà pure tagliato i viveri a molti succhiatori di denaro pubblico, ma ha tagliato, e questo lo si vede tutti i giorni, servizi e prestazioni ai cittadini.

Ha parlato di un sistema colluso con la mafia che si ribella ai no imposti dal suo governo ed ha parlato di nuove prospettive eludendo il disastro economico e burocratico regionale.

La pacca sulla spalla dell’assessore Massimo Russo, magistrato, poteva proprio risparmiarsela. Ha dato una brutta impressione.  

Tutto qua ?

Tutto qua ?

L’unica cosa di rilievo politico, la dichiarazione di “unione” con il Partito Democratico, che, secondo Lombardo, è fatta in modo trasparente e senza inciuci vecchio stampo.

Grande regia e grande operazione di marketing per un film che alla fine si è rivelato un bidone.