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Rigassificatore di Melilli. Caputo PDL: interessi forti bloccano nomina Commissione d’indagine

“Dopo le reazioni da parte di alcuni settori della politica e del mondo imprenditoriale, che hanno ostacolato la nostra richiesta di nominare una commissione d’indagine sul rigassificatore di Priolo,  siamo convinti di avere scoperto interessi forti legati alla realizzazione di questo impianto.

 A questo punto il presidente dell’ARS Francesco Cascio deve nominare la Commissione d’indagine”. A dichiararlo è Salvino Caputo presidente della Commissione Attività Produttive che stamane  insieme ai parlamentari Mario Bonomo, Pippo Gianni e Vincenzo Vinciullo ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa le motivazioni che impongono di spostare in un’altra zona l’impianto industriale, in quanto questo sito è considerato  il più inquinato d’Europa,  poiché in quella zona  esistono già numerosi impianti la cui costruzione né obsoleta in quanto risale al ’49 e non possiede i requisiti di sicurezza ambientali e industriali”.

“Nella relazione – ha continuato Caputo – che abbiamo consegnato alla stampa e redatta dal Dipartimento Rischi industriali  della Protezione civile di Siracusa, sono emersi gravi pericoli per tutta l’area, che metterebbero ad altissimo rischio la salute dei siciliani che abitano in quella zona. In Sicilia nulla accade per caso, e se la nostra decisione di andare a fondo su questa vicenda ha sollevato reazioni di alcuni settori dell’industria e della politica vuol dire che dietro alla realizzazione del rigassificatore ci sono grandi interessi”. 

 La commissione, inoltre, ha denunciato la singolare e preoccupante circostanza, ovvero che tutti i funzionari regionali e statali che si sono occupati della vicenda esprimendo dubbi o perplessità sulla realizzazione di questo impianto, sono stati  rimossi o trasferiti, o addirittura declassati.