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Marsala. Carini tenta il colpaccio sulla TARSU e accende la polveriera politica

Il Consigliere Comunale Agostino Licari (PD) con una interrogazione scritta ai sensi dell’art 49 del Regolamento Comunale, contesta la validità giuridica della determina sindacale n. 47 dell’8/4/2010 con cui Renzo Carini aumenta la tassa della TARSU dell’805 rispetto al 2009.

Licari osserva che con la Determina Sindacale, iil Sindaco ha approvato l’aumento dell’80% delle Tariffe della Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani con un prelievo complessivo di 8.740.000,00 con la copertura dei costi del servizio nella misura del 70,59%, ma che  Determina si potrebbe rilevare illegittima in quanto la competenza appartiene al Consiglio Comunale secondo quanto stabilito dalla legge 142/90 come recepito dall’art. 1 L.R. 48/91;

Licari ricorda che provvedimenti di analogo contenuto e forma sono stati impugnati davanti ai Tribunali di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia che si sono pronunciati a favore dei ricorrenti, e che sono presenti vizi e motivi di invalidità dell’atto adottato come violazione e falsa applicazione di legge, omessa motivazione ed eccesso di potere.

Nell’interrogazione si osserva che il provvedimento in oggetto comporta un ulteriore insopportabile ed indiscriminato costo per i cittadini, senza peraltro alcun beneficio in termini di maggiore pulizia della città e che il 40% della cittadinanza, che  non usufruisce del servizio della raccolta porta a porta – contrade del versante sud e del versante nord della città-, dovrà comunque sopportare un aggravio doppiamente ingiustificato.

Inoltre, sottolinea Licari, vengono colpiti importanti  settori dell’economia, come locali adibiti ad attività commerciali e artigianali nonché bar, ristoranti, trattorie, pensioni ed alberghi, tutte attività legate al turismo, le quali  subiranno addirittura un aumento delle tariffe passando dalle attuali 5,5 a 9,9 euro per mq.

Per Licari, gran  parte del gettito derivante dal  suddetto provvedimento sarà destinato a tappare le falle e i buchi del bilancio provocati il più delle volte da sprechi e spese inutili, come le remunerazioni ai consulenti e il mantenimento di un  sistema  clientelare.

Licari conclude chiedendosi se il Sindaco intende revocare la Determina di cui sopra al duplice fine di evitare eventuali ricorsi, con tutte le conseguenze sul bilancio comunale, e di scongiurare un ‘ulteriore pesante tassazione nei confronti dei cittadini e dell’economia marsalese.