La domanda è d’obbligo perché nel 2009 è stato celebrato il 150° anniversario della fondazione del rito simbolico italiano, avvenuta a Torino l’8 ottobre 1859 ad opera della R.L. Ausonia e l’anno prima Napolitano si congratulò con i massoni in occasione del convegno da loro organizzato per i 60 anni della repubblica.
Scrivemmo nel luglio del 2009 che la scelta della loggia massonica italiana di festeggiare questo anniversario a Marsala, anticipando di ben 5 mesi la data ufficiale della costituzione del rito simbolico italiano, probabilmente è stata dettata dall’esigenza massonica di puntualizzare, semmai ce ne fosse bisogno, la loro opera che ha portato la Sicilia alla sottomissione savoiarda prima e repubblicana dopo, ma soprattutto la loro presenza in Sicilia e in particolare a Marsala.
I massoni si ritengono orgogliosamente protagonisti di quello che viene definito il risorgimento italiano e dell’unità d’Italia anche se ormai è emerso con chiarezza che l’unità d’Italia che è figlia di inganni, truffe, voltagabbana e traditori che si sono venduti al massone Garibaldi che in Sicilia è stato l’artefice di un male infinito. Fatto da lui stesso ammesso.
Il grande apporto dato dai massoni siciliani e marsalesi, A. Damiani fra questi, al massone Garibaldi, ha prodotto i più grandi guasti della storia siciliani e gli invasori, che dovevano probabilmente essere tutti dei rambo, si sono coperti di crimini efferati e se la storia del così detto risorgimento, il periodo più buio della storia savoiarda al soldo inglese, probabilmente lo si deve alla grande influenza che la massoneria ha avuto e per certi aspetti, considerando i fatti degli ultimi decenni, continua ad avere sulle istituzioni italiane.
Se l’11 maggio 2010 il presidente della repubblica italiana sarà a Marsala e sarà come rievocare lo sbarco del 1860, a festeggiare con Napolitano ci sarà anche una rappresentanza della Loggia Massonica marsalese “A. Damiani”?
La domanda come dicevamo è d’obbligo, non fosse altro per quel messaggio, quasi un riconoscimento presidenziale all’organizzazione massonica, che il Qurinale ha inviato al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia nel 2008 in occasione dei festeggiamenti del 60° anniversario della costituzione della repubblica (per leggere il testo http://www.grandeoriente.it/eventi.php?id=723&task=view&t=208 ).
A ben vedere chi meglio dei massoni può testimoniare “l’epopea” ed aprire i cassetti della memoria così da poter confrontare fatti e circostanze dell’epoca con i molti documenti ancora segretati e riferiti al periodo del grande inganno italo-britannico ben custoditi nei forzieri dello stato, con le molte verità che negli ultimi 10 anni stanno prepotentemente emergendo malgrado i segreti di stato ?
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