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118 Sicilia. L’assessore Russo in un “cul de sac”

E dopo tante belle parole, i tanti auto incensimenti, gli sprechi di lodi sul grande lavoro di riduzione del deficit sanitario, i nodi del 118 vengono al pettine e inchiodano l’assessore magistrato di fronte al fallimento di una politica poco accorta ed avventata sulla problematica del servizio di emergenza.

Giàdal 6 agosto 2009 l’assessore sapeva di dover pagare alla SISE, leggasi Croce Rossa Italiana, oltre 5 milioni di euro per straordinari da corrispondere agli oltre 3300 dipendenti, eppure, ha sempre cercato di aggirare il problema con soluzioni che apparivano di volta in volta fantasiose se non addirittura non conformi al diritto. Eppure Russo è conoscitore del diritto considerato che era, o è,  magistrato.  

Russo per mesi ha continuato a  sostenere che  « Tutti i lavoratori verranno assorbiti ma solo se rinunceranno a quanto hanno maturato di straordinario (in media 10mila euro a testa, ndr)».

I sindacati di categoria, esclusa la CGIL, in linea con il pensiero di Russo  hanno sottoscritto l’accordo secondo le indicazioni dell’assessorato ma tutto ciò è apparso da subito un accordo non valido in quanto  le organizzazioni sindacali non hanno alcuna autorità di poter decidere sui legittimi interessi “maturati” del personale.

Secondo Michele Palazzotto  ”l’assessorato si sta dimostrando completamente incapace ed inadeguato a governare questa vicenda”,  … nonostante l’arroganza dell’assessore sul passaggio dal vecchio al nuovo regna la più completa confusione”.

Ma tutta la faccenda è stata affrontata con una certa facilità e soprattutto non tenendo conto della complessità dell’operazione. Scrivemmo qualche tempo fa che una operazione del genere può avere risultati di riuscita solo se pensata “bene” e portata avanti attraverso un percorso parallelo della durata media di non meno un anno un anno e mezzo, tra vecchia e nuova società.

Ma sarebbe stato prima di tutto doveroso codificare tutti i passaggi amministrativi tra SISE e SUES e, cosa di rilevante interesse, codificare, o meglio riuscire a trovare soluzioni rispettosi delle norme di legge circa il passaggio del personale alla nuova struttura … senza forzature e senza chiedere al personale stesso di rinunciare ai propri diritti acquisiti.

Invece, Russo è andato avanti come una locomotiva e ha costituito la SUES ma s’è scordato probabilmente di tutto il resto. Eppure la Regione ha “fior fiore” di dirigenti profumatamente pagati che avrebbero dovuto consigliarlo!

E tutto il resto sono i circa 80, ma forse sono ormai 90 milioni che deve alla SISE per lo straordinario, le ambulanza, i ponti radio, etc.

Se questa è sana politica governativa siciliana siamo proprio a posto …