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Marsala. Ancora guai per Marsala Schola. 9 in tutto gli scuolabus fin qui fermati dalla Motorizzazione

Silenzio !

Silenzio !

I tempi sono cambiati, e con il nuovo Direttore della Motorizzazione Civile di Trapani le cose sembrano cambiate rispetto al recente passato. Improvvisamente le revisioni degli scuolabus “toppano” mentre prima sembrava che tutto fosse regolare malgrado le inchieste che dimostravano esattamente il contrario.

Ma, nel silenzio più assoluto, e nel quasi totale disinteresse politico e sociale della città perché il caso è spinoso e coinvolge personalità, la situazione Marsala Schola – trasporto alunni con scuolabus, sta scivolando lentamente verso il baratro organizzativo, gestionale oltre che economico.

Ad oggi son ben 9 su 32 gli scuolabus “fermati” dalla Motorizzazione Civile di Trapani perché non a norma ma nessuno sembra interessarsene. Come si ricorderà, quando cominciammo con la nostra incheista sugli scuolabus, qualche buontempone ci accuso palesemente di aver fatto dei fotomontaggi dei mezzi semidistrutti e con finestre di palstica.

Oggi non parla il Sindaco, silenzio tombale da parte di Marsala Schola, non parla ovviamente la CSI che dovrebbe garantire, secondo quanto disposto nel capitolato speciale d’appalto, il servizio con proprio mezzi .

Ai tanti problemi irrisolti che sono stati anche oggetto di inchieste giornalistiche, problemi peraltro ammessi sia dal Presidente del CdA di Marsala Schola, Caterina Adamo, sia dal Sindaco Carini, quella degli scuolabus appare quella che più è responsabilità politica ma anche e soprattutto gestionale dell’ente Marsala Schola.  

Dopo aver speso soldi pubblici per un consulto “legale” ricevuto ben cinque mesi fa circa la possibilità di rescindere il contratto con la CSI, Marsala Schola è rimasta totalmente inerte e tutto continua a scorrere come prima, anzi, peggio di prima considerato che oggi con i 9 scuolabus fermi la CSI non garantisce il servizio con propri mezzi perché non ne possiede, e … dovrebbe possederne visto che dovrebbe garantire il servizio comunque !

Avevamo visto giusto durante la trasmissione di Sotto la lente, andata n onda a fine gennaio 2010, circa la possibilità che la storia rimasse irrisolta e che il contratto sarebbe stato tenuto in piedi, con tutti i problemi e le violazioni della CSI, fino a giugno.

Ora, con i nove scuolabus fermi Marsala Schola corrisponde alla CSI l’intera somma contrattuale oppure ha cominciato a decurtare il corrispondente importo in base alla percentuale dei mezzi fermi ?

Gasolio, costi di manutenzione (ma quando mai sarebbe stata fatta?)  e costi di esercizio esclusi quelli del personale che comunque deve essere pagato, dovrebbero essere decurtati visto che il 30% dei mezzi è fermo.

Come mai il  caso Marsala Schola con tutti gli errori e le responsabilità di una gestione che appare, anche alla luce di quanto fin qui emerso, alquanto deficitaria, viene tenuto di basso profilo ?  

Ma come sono stati calcolati i costi del “bando” ?