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Le processioni pasquali. Tra paganesimo e idolatria

180px-Decalogue_parchment_by_Jekuthiel_Sofer_1768La cristianità è fondata sul culto dell’idolatria in netto contrasto con i principi enunciati da Dio che chiaramente indicò al popolo eletto di “… Non farti alcuna scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque al di sotto la terra”.

Eppure, secondo dottrina cristiana, i dieci comandamenti sono vincolanti semper et pro semper , sempre e in ogni occasione. La violazione dell’osservanza dei comandamenti è materia grave. Pertanto il cristiano che con piena avvertenza e deliberato consenso viola uno di questi comandamenti, commette peccato mortale e perde la grazia di Dio.

Invece, le ricorrenze cristiane natalizie e pasquali,quest’ultima in particolare, non rappresentano più per la cristianità un momento di riflessione e di apprendimento spirituale, ma semplicemente come momenti di festa pagana. 

Dalla semplice quanto indicativa rappresentazione della croce come simbolo di una religione, la chiesa cattolica ha nel tempo trasformato le ricorrenze religione in vere e proprie occasioni di spettacolo e momenti di business, e che sfociano in culti molto simili a quelli pagani e intrisi di idolatria.

Non una ricorrenza spirituale, ma semplicemente una  occasione di festa simboleggiata con aberranti statue e rappresentazioni di piazza  spacciati come misticismo religioso della passione di Gesù di Nazareth, peraltro truce e diseducativa per i bambini, senza alcun significato religioso.

L’idolatria cristiana, punita da Dio, incoraggiata dalla stessa chiesa cattolica apostolica romana che ha definito vincolanti i “comandamenti”, è l’essenza di un culto pagano che si perpetua nel tempo per mantenere il regno ecclesiale terrestre. Il culto delle statue e dei feticci.

E a professare le fede sono uomini che si dichiarano infallibili che vivono in una splendida reggia e che parlano agli uomini di povertà e sofferenza, uomini che si arrogano il diritto di “santificare” altri uomini, uomini che si definiscono intercessori tra l’uomo e Dio, uomini che si prostrano innanzi a statue ed immagini, uomini che incoraggiono il paganesimo e l’idolatria.

Tutto ciò, ovvero l’impero terrestre e le gerarchie ecclesiastiche lontane da Dio e dagli uomini, come può definirsi “fede”?