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Canone di depurazione: “testa ca nun parla si chiama cucuzza”

A dimostrazione del vecchio detto, credo di essere il primo Agrigentino ad ottenere di non pagare sulle bollette idriche la depurazione delle acque reflue dove queste non sono servite, infatti, la sentenza della Corte Costituzionale, la 335/2008 ha dichiarato l’incostituzionalità della norma di legge che prevedeva l’obbligo di pagare i canonianche in assenza del servizio di depurazione delle acque, ed ha stabilito che i canoni di depurazione debbono essere pagati dagli utenti solo come corrispettivo dell’effettiva esistenza del servizio di depurazione da parte di GIRGENTI ACQUE.

Esiste già un precedente, riportato da un quotidiano stampato il 19/02/2010 sul Quotidiano di Sicilia che riporta la questione, chiarendo che il provvedimento non vale per tutti, ma i rimborsi della quota relativa alla depurazione sono previste per tutti coloro che risiedono in quelle zone non servite da depurazione. Infatti, gli utenti di Sciacca, hanno ricevuto l’annullamento dei canoni di depurazione non dovuti perché il depuratore non è ancora in funzione, ha inoltre ufficializzato l’abrogazione del canone relativo alla fognatura. L’amministrazione comunale di Sciacca ha fra l’altro inviato tutte quelle zone non servite dalla depurazione a Girgenti Acque, azione che purtroppo non è avvenuta nell’Agrigentino.

Finalmente dopo tanto tempo, è dal 20/11/2008 che rigetto le bollette inviatemi dalla Girgenti Acque, che mi chiedeva di pagare la bolletta con annessa la depurazione delle acque, citando l’art. 8 sexies un decreto fatto il 30/12/2008 n° 208 recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di risorse dell’ambiente, e successivamente convertita in legge e pubblicata nella gazzetta ufficiale n° 49 del 28 febbraio 2009 per annullare la giusta sentenza della Corte Costituzionale. Come si evince dal D.D.L. detta componente, è dovuta al gestore dell’utenza, nei casi in cui manchino gli impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi, a decorrere dall’avvio delle procedure di affidamento delle prestazioni di progettazione o di completamento delle opere necessarie alla attivazione del servizio di depurazione, purché alle stesse si proceda nel rispetto dei tempi programmati.

Ma siccome nella zona di S. Leone e nella zona costiera nell’attesa di decisione, il mare è diventato una cloaca, è scontato il fatto che, ad oggi, non vi sia ne avvio di progettazione, ne tanto meno completamento di nessun opera, ed oggi si assiste passivamente ad ogni mareggiata alla sistemazione dei fantomatici pennelli a mare. Finalmente oggi 29/03/2010 ho ricevuto la prima bolletta senza canone di depurazione, per me è una grande soddisfazione giacché afferma un principio di giustizia, che fino ad ora mi veniva negato e pertanto oscurato, ed è stato motivo di scontro tante volte in questo nostro piccolo “condominio” di Agrigento.
Agrigento 30/03/2010 Lo Vato Emanuele