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Marsala. Il problema Aimeri/ATO1 spinge il Comune verso il dissesto finanziario

Marsala rischia il dissesto  per colpa dei rifiuti, ma non solo … L’amministrazione comunale ha ben 52 milioni di debiti verso la Cassa Depositi e Prestiti e BNL, inoltre ha oltre 11 milioni di euro di residui, ovvero tasse non riscosse e che molto probabilmente non riscuoterà mai, a questo, va, il caso SWAP (strumenti finanziari derivati), ovvero l’operazione mutui effettuata nel 2007 dall’amministrazione Galfano, (circa 37 milioni di euro) che dalla Cassa Depositi e presiti sono passati ad agenzie finanziarie che garantiva, è un modo di dire, un guadagno annuale di 1,5 milioni di euro ma che si è rivelato un vero e proprio fallimento finanziario e politico con la previsione di un danno erariale di 4,9 milioni di euro, e, fatto non meno importante, il carico di 68 unità del servizio N.U, non tutti a tempo indeterminato che non sono stati trasferiti all’ATO1.

Questo ultimo fatto ha praticamente ingabbiato l’amministrazione perché appare chiaro che  al costo “non scaricato” del personale, va aggiunto  il costo del servizio rifiuti che, attraverso l’Aimeri Ambienti, ha in forza almeno 150 unità.

La quota parte del servizio rifiuti ha comportato per il Comune di Marsala un aumento dei costi che sono vicini ai 15 milioni di euro l’anno.

Attualmente il Comune riscuote dai cittadini un importo pari a circa 6 milioni di euro e quindi, a meno di un aumento della TARSU di circa il 140% rispetto a quanto attualmente i cittadini pagano, l’amministrazione dovrà giocoforza garantire di suo almeno 6,8 milioni.

Considerato che la quota a carico dei cittadini dovrà essere per legge portata ad almeno il 50% del costo complessivo e quindi dagli attuali 6 milioni dovrà essere portato ad almeno 7,2 milioni di euro.

Aumento minimo per i cittadini, circa il 18% rispetto al 2009 e l’amministrazione , secondo anche “veline” che circolano al “palazzo”,  è pronta a presentare un emendamento in finanziaria per l’aumento della tassa ai cittadini di almeno l’80% dell’attuale.

La sollevazione è totale e nessun consigliere sembra intenzionato a votare un emendamento del genere.

La soluzione: il dissesto finanziario perché questa volta il dirigente del servizio Ragioneria, Fiocca, non potrà mettere pezze ai buchi finanziari prodotti.  Il miracolo lo ha fatto già l’anno scorso. Stavolta mancherà la materia prima …. i soldi!  

In pratica, l’aumento per i cittadini è per l’anno 2010 di almeno 1,2 milioni di euro