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Vittoria. Chidda ca cunta è a pila …

In questa vicenda si concentrano tutte le commistioni tra politica e affari che questo tempo si trascina, a danno di ogni vivere civile. Accade a Ragusa, nella Provincia  dei buoni principi e dei bravi politici devoti, che una manifestazione estiva, molto sponsorizzata e ricca di elargizioni pubbliche e private, simile più a un Grande Fratello in salsa marina, sia preferita con tanto di votazione democratica, alla secolare Sacra Rappresentazione di Vittoria, unica tra le in Provincia a disporre di un Monumento stabile, il Calvario, sito appunto in una grande Piazza. Della Città. E’ come dire che il volto vero di Vittoria non è la devozione al Dramma Sacro, che da tre secoli scandisce la religiosità dei Vittoriesi, ma l’assembramento festoso e vacanziero, discinta veste, che propone il Beach.  Ai tempi del Re Cucco, si registrarono proclami e anatemi contro gli aspetti pagani, si disse proprio così, di quella manifestazione.

Ma a nessuno venne in testa di barattarla sul tavolo dei riconoscimenti con il Dramma Sacro.

Ora è accaduto invece che  alla Provincia di Ragusa, in un clima trasversale affabile e cordiale, molto pratico e poco rispettoso della religiosità di una Città come Vittoria, fosse deciso che l’unica manifestazione dei Vittoriesi che meriti di entrare nel novero delle 12  manifestazioni da promuovere in un circuito provinciale e regionale, una per ogni Comune, debba essere il Beach Soccer, la partita di pallone, proposta da F. Nicosia, centravanti di sfondamento della politica provinciale del Pd, componente la stessa Commissione consiliare che ha deciso, sotto lo sguardo compiaciuto  dei batti-petto e dei farisei che, al “suonar di quel metallo” girano gli occhi e fingono di  esaltarsi di trofei sportivi, sotto i quali scorrono contributi e affari di notevole spessore, dimenticando valori identitari forti della Città di Vittoria, come quelli affermati da “I Parti. Dramma Sacro”.

E poi, a parte la reazione di Giuseppe Mustile, precisa e coerente, il silenzio di tutti gli altri, di una classe politica amorfa e senza principi, che cerca il comparaggio e lo scambio in permanenza. Non è un mistero che l’inserimento del Beach Soccer al posto del Dramma Sacro, postula un qualche prezzo da pagare al Centro Destra: il voto favorevole del Pd ai bilanci e ai programmi della Giunta Antoci, che lascia fare per convenienza. E l’ Amministrazione comunale di Vittoria? Muta, mutangola, assente, piatta, taci e maci. Cose di fratelli sono. Chi tocca il Beach, va  a casa.

E poi si lamentano che la gente continui a disertare le urne: perché non dovrebbe, qual  è la differenza tra gli uni e gli altri? Stessa spiaggia, stesso mare, stessi affari, tu per me, io per te, e noi per noi. Viva il Beach Soccer! Il Dramma Sacro? Una piccola storia localistica: a pila è pila. E così sia.

Prof. Francesco Aiello
Consigliere comunale
Presidente di Azione Democratica