- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Rifiuti. Aimeri-ATO1 Terra dei fenici: un contratto con costi certi e servizi come “opzional”

Il problema rifiuti e quello della gestione degli ATO, arriva prepotentemente anche nel trapanese. L’ATO1 Terra dei Fenici (chissà poi perché lordare i fenici con la munnizza …) ha appaltato ad Aimeri Ambiente, del Gruppo Biancamano dei fratelli Pizzimbone, amici di Dell’Utri, il (dis)servizio rifiuti.

Dal 1° di novembre 2009 l’Aimeri quindi, ha iniziato, si fa per dire, a garantire i servizi appaltati. Da subito si sono evidenziati disservizi per la raccolta differenziata, che per certi aspetti sembra solo “differente” rispetto a prima, mentre per tutti gli altri servizi contrattualizzati non sembra che siano stati attivati. In generale, la città di Marsala, città territorio, paga un pesante dazio perchè il territorio appare molto più sporco di quanto non lo fosse prima dell’avvento dell’ATO.

Il caso Marsala è sintomatico perchè sembra, al di là di quello che accade nelle altre cittadine, che l’approccio, ovvero il progetto economico su Marsala,  sia stato completamente sbagliato e che in fase di gara l’Aimeri  abbia potuto sbagliare i conti e, all’opera, si sarebbe resa conto che attuando tutti i servizi come da capitolato non ci si stava più dentro.

La gran cassa dell’ATO1 è sempre stata orientata all’autoincensimento per aver raggiunto in pochi mesi la percentuale del 50% di differenziata (dato tutti da verificare) ed il messaggio che era passato sembrava quello che Aimeri doveva garantire “soltanto” la raccolta differenziata.

Della pulizia dei cimiteri, che deve essere effettuata da Aimeri,  non se ne parlava e non sembra che la Società l’abbia mai attuata, tanto che Marsala ha appaltato il servizio, al modico costo “aggiuntivo”  di  108 mila euro, ad altra società ….

La pulizia delle strade viene effettuata, in giorni ed orari mai comunicati alla cittadinanza, solo per un piccolissima parte del territorio e ristretta solo al centro storico. Il resto del territorio è completamente abbandonato.

Il diserbo dei marciapiedi e delle vie cittadine è stato effettuato “sporadicamente” in alcune vie ma percentualmente si può dire che non è stato superiore del 5% del totale previsto. 

Il recupero dell’immondizia accumulata lungo le strade cittadine periferiche non viene effettuato, e per verificare ciò basta fare un giro per le strade cittadine che non fanno parte del “salotto buono”. Una fetta importante di cittadini, circa il 40% del totale non è stato “toccato” da questa innovazione.

I mezzi comunali che sarebbero dovuti essere presi in carico (acquistati) da Aimeri, sono ancora presso le amministrazioni comunali e non sembra che la questione sia in itinere da parte dell’ATO1 che entro 30 giori dall’inizio del contratto avrebbe dovuto incaricare un perito per stimare il valore di tali mezzi.

Paradossalmente, nel contratto viene indicata la possibilità che i mezzi dell’Aimeri una volta terminato il servizio, possano essere trasferiti, a titolo oneroso, alle amministrazioni comunali. Cosa che non è prevista dal capitolato speciale d’appalto.

L’ATO1, in netto contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce che la TARSu o TIA, o come si vuole chiamare riferita ai rifiuti, è un tributo e come tale va “incassato” dal Comune, ha appaltato un servizio di riscossione tributi … per conto dei comuni.

Ed ancora, l’ATO1 si comporta come se la legge nazionale che ha decretato la chiusura degli ATO entro il 31 marzo 2011.

Insomma, un contratto quello che l’ATO! Terra dei Fenici ha firmato con Aimeri, pieno di dubbi e perplessità. Ma, cosa che il presidente dell’ATO, ing. Marano, ha dovuto confermare in diretta televisiva su Canale 2 7 Marsala, il giorno 23 marzo, Aimeri non ha fin qui garantito tutti quei servizi contrattualizzati, tanto che il sindaco di Valderice Iovino, ha deciso di “decurtare” dalla fattura dell’ATO, una somma pari alla percentuale dei servizi che AImeri sin dall’inizio del contratto non ha garantito.

E gli altri ? Sotto le stelle a guardare …

Sono trascorsi appena 5 mesi dall’inzio della fase ATO1 e la situazione generale siciliana si è prepotentemente evidenziata con tutti i suoi effetti distorsivi. E siamo solo all’inizio di un lungo cammino che si presenta incerto e molto preoccupante.

Se il buon giorno di vede dal mattino, si prevedono terremoti ed alluvioni.