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Culture e turismo. Biglietto unico per Senilunte e Segesta

Novita’ in arrivo per la gestione dei beni culturali a Siracusa e a Trapani. Grazie a un’intesa tra Regione siciliana e Istituto nazionale per il dramma antico (Inda), con una maggiorazione del 10 per cento del costo del biglietto che si paga per assistere alle rappresentazioni classiche di Siracusa si potranno visitare il museo ‘Paolo Orsi’, il museo ‘Bellomo’ e il castello di Maniace.

Oggi l’Inda fattura circa 2 milioni di euro. L’aumento del 10 per cento del costo del biglietto per le rappresentazioni classiche potrebbe fruttare 200 mila euro circa di incassi in piu’. Risorse che verranno utilizzate dalla Regione per la manutenzione dei musei e, in generale, dei siti culturali. A proposito di Trapani è stato rilevato che, per motivi logistici, Segesta registra un 30 per cento circa di presenze turistiche in piu’ rispetto a Selinunte. Da qui l’idea di abbinare gli ingressi in queste due aree archeologiche, consentendo ai turisti, con un solo biglietto dal costo lievemente maggiorato, di visitare sia Segesta, sia Selinunte.

Gli uffici regionali stanno anche valutando la possibilita’, sempre con il pagamento di un solo biglietto, di consentire ai turisti anche la visita delle Cave di Cusa. A Trapani sarà sperimentato il biglietto del costo di un euro per chi risiede a Trapani e in provincia. Pagando appena un euro, le mamme o i papa’ potranno portare i bambini a visitare Segesta, o Selinunte, o qualunque altro sito della provincia, abituando le future generazioni al confronto con la cultura.

L’assessore ha parlato anche della mostra che si aprira’ l’1 aprile a Ragusa, dove verranno esposti gli elmi romani e greci. Un evento organizzato in collaborazione con il museo Pergamon di Berlino.  La settimana della cultura (in realta’ si tratta di dieci giorni dedicati alle attivita’ culturali, dal 16 al 25 aprile) si aprira’, il 16 aprile, con l’istituzione del parco archeologico di Himera. Mentre il museo “Antonino Salinas” di Palermo riaprira’ il 4 giugno con l’esposizione degli argenti di Morgantina e della Phiale di Caltavuturo.