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Gasparri attacca il questore di Roma ma “tace” sugli striscioni contro Borsellino

borsellino calpestato1E questa è l’unica cosa seria …  Che in Italia, come afferma Berlusconi, “ ognuno dà i numeri che vuole” appare certo. Anzi, in Italia ormai ognuno fa quello che vuole e quando vuole.  Il milione di persone di Roma a sentire Berlusconi, secondo quanto precisato dalla Questura della capitale, erano poco più di 150 mila.

E che i manifestanti del popolo della libertà potevano essere realisticamente circa 150 mila, viene quasi “convalidato” da Silvio Berlusconi che notoriamente parla di “grandi” numeri, perché quasi rassegnato alla verità della questura, ha dichiarato  : “In queste manifestazioni ognuno dà i numeri che fa comodo dare”.

Apriti cielo. il senatore Gasparri non ci sta e con una dichiarazione al limite della decenza se non palesemente offensiva sia della persona che del ruolo rivestivo dal dr. Giuseppe Caruso, affonda il bisturi delle polemiche : “il questore di Roma in preda a stress o crisi etilica ha fornito numeri falsi”. Insomma, secondo Gasparri, il questore di Roma, ha bevuto qualche bicchiere di vino in più del dovuto…

Un senatore della repubblica che attacca le istituzioni, una pericolosa imitazione di quanto fa già Berlusconi con Giudici, Corte Costituzionale, etc..

Eppure, non pare che il questore abbia dimostrato comportamenti di parte perché per la manifestazione della sinistra che ha avuto luogo sempre a Roma, il 13 marzo, ha stimato 25 mila partecipanti anziché 200 mila come dichiarato dagli organizzatori.

Se sabato in occasione della manifestazione del PDL aveva bevuto, il giorno 13 evidentemente non era sotto stress o in crisi etilica perché nè Gasparri nè nessun altro del PDL si è lamentato.

La politica si riduce alla guerra dei numeri e lascia fuori le cose serie.  Ancora nessuno dei responsabili del PDL, parlando di cose serie,   ha preso posizione sulla vergognosa esibizione dei cartelli che vedevano Paolo Borsellino indicato come tarocco della giustizia e calpestato dai manifestanti …

E questa è l‘unica nota vergognosa.