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Salemi. Case a 1 euro. Un altro spot ed un regolamento che appare inutile …

Il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha il suo regolamento comunale e con un comunicato non privo di polemiche con chi realisticamente ha sempre portato all’attenzione dei lettori la complessità dell’operazione “geniale” pensata dal critico d’arte, fa sapere che “  La Città di Salemi ha finalmente il regolamento per l’assegnazione delle «Case a 1 euro». 

Si tratta in gran parte di abitazioni del centro storico danneggiate dal sisma del 1968  che il comunicato afferma si possano assegnare ai circa dieci mila richiedenti. 

Il comunicato non solo non ci convince, ma aumenta i dubbi più volte manifestati anche in relazione al fatto che l’acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune di Salemi delle strutture in base alla legge 433/91 che peraltro nulla norma in fatto di alienazione che è invece normata da precise leggi che risalgono al 1908…  e più recentemente dalla legge 23 novembre 2001 n.410.

A meno che non si tratti di “semplice” assegnazione, ovvero concessione, e che quindi il bene rimane di proprietà del Comune, le leggi sono chiare e non sembra che un semplice regolamento comunale possa cambiarle.

Per comodità di chi legge, si riportano alcuni passaggi normativi : “… I beni patrimoniali disponibili sono beni di proprietà privata dell’Ente e, come tali, sono soggetti alle regole comuni del diritto privato, eccetto la alienazione che deve avvenire con modalità tali da garantire la massima trasparenza ed imparzialità nella scelta del contraente, preferibilmente attraverso le seguenti procedure: pubblici incanti o asta pubblica, licitazione privata e trattativa privata; indicate nella L. 783/1908 e nel successivo regolamento di esecuzione di cui al R.D. n. 454/1909.

Qualora il Dirigente, con riferimento a quanto disposto dall’art. 12 della L. 127/97, così come modificato dalla L. 191/98, volesse procedere in deroga alle modalità di cui sopra, per acquisire e valutare concorrenti proposte di acquisto provvederà come di seguito specificato, previa informativa alla Giunta, tenendo conto che nel caso di vendita di terreni e fabbricati, l’Amministrazione comunale, oltre ai diritti di prelazione stabiliti per legge, può indicare alcuni interessi come meritevoli di tutela rispetto ad altri, costituendo quindi ulteriori diritti di preferenza nei confronti dei proprietari dei terreni confinanti e/o nei confronti di colui che svolge un’attività di tipo economico e commerciale adiacente alle zone o ai fabbricati interessati.

Nei casi in cui si proceda in deroga, la vendita dei beni in questione, con esclusione dell’ipotesi della trattativa privata diretta che dovrà essere opportunamente motivata, dovrà comunque aver luogo attraverso una trattativa da effettuarsi tramite avvisi pubblici sui quali deve essere indicato il bene oggetto della vendita, il prezzo di base, stabilito secondo i parametriche dovranno essere stabiliti da un apposito regolamento, le priorità delineate dall’A.C., gli eventuali titoli di preferenza, nonché i termini entro cui debbono pervenire le offerte.

La prelazione opera solo nel caso in cui siano pervenute all’Amministrazione offerte dello stesso prezzo; nel caso in cui le offerte siano difformi, l’Ufficio deve informare il titolare del diritto che ha la facoltà di sostituirsi a colui che ha fatto l’offerta massima.

Del risultato della vendita sarà data pubblicità mediante affissione del provvedimento presso l’albo pretorio.

Nel caso in cui il bene rimanga invenduto, è facoltà dell’Ente attivare una nuova procedura di vendita, con le modalità di cui sopra, a prezzo inferiore e/o libero”. 

Ma di tutto ciò il Comune di Salemi non ne parla, anzi,  il suo vice sindaco  Antonella Favuzza dichiara che sono  «Smentiti i tanti profeti di sventura. Il progetto delle «Case a 1 euro» è realtà e farà di Salemi un punto di riferimento in tutta Italia per il recupero e la valorizzazione dei centri storici» 

Mentre l’assessore all’Urbanistica e al Centro Storico Nina Grillo senza peraltro indicare le procedure che sarebbero state “amalgamate (brutto termine che fa presagire pastrocchi) afferma, «Non è stato facile amalgamare le diverse norme che regolano la materia. Questo piano di recupero del centro storico sarà anche una grande opportunità occupazionale».

Noi abbiamo già ampiamente scritto sul caso ed abbiamo ricordato norme e leggi che regolano la materia. Ecco alcuni link dove si possono trarre spunti di riflessione:

Case a 1 euro a Salemi. Sgarbi come Berlusconi e la semplificazione della democrazia: il decisionismo

 http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/03/24/case-a-1-euro-a-salemi-sgarbi-come-berlusconi-e-la-semplificazione-della-democrazia-il-decisionismo/ [1]

Salemi. Case a 1€: il pensiero di un cittadino inglese

http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/01/24/salemi-case-a-1e-il-pensiero-di-un-cittadino-inglese/ [2]

Sgarbi farà rinascere Salemi?

http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/01/26/sgarbi-fara-rinascere-salemi/ [3]

Salemi: case a 1 euro, professionisti volontari cercasi

http://www.osservatorio-sicilia.it/2008/11/27/salemi-case-a-1-euro-il-mistero-si-infittisce/ [4]

Case a 1 € a Salemi : secondo l’assessore Tortorici non ci sono ipotesi di speculazione, intanto …

http://www.osservatorio-sicilia.it/2008/11/19/case-a-1-e-a-salemi-secondo-l%e2%80%99assessore-tortorici-non-ci-sono-ipotesi-di-speculazione-intanto-%e2%80%a6/ [5]

In assenza di modificazioni delle norme di legge in materia di alienazione di beni pubblici, non sarebbe il caso che Sgarbi chiarisse come intende agire ?

Gli spot alla lunga sono controproducenti se non c’è sostanza …