Abbiamo già riferito che la Motorizzazione Civile di Trapani non ha ritenuto “idonei” al servizio di scuolabus ben sei mezzi di proprietà del comune di Marsala, dati in comodato d’uso a Marsala Schola che a sua volta li ha ceduti al Consorzio di Imprese CSI di Sciacca, che si aggiudicata l’appalto, malgrado non sia iscritta nell’albo nazionale degli autotrasportatori pubblici e non sia certificata come azienda di trasporto pubblico.
In attesa che vengano sottoposti a revisione gli altri mezzi e con ben sei mezzi fermi, sembra che la ditta abbia risolto il problema sdoppiando le linee e aumentando il numero di bambini su ogni mezzo anche oltre il numero stabilito. Se fosse così, oltre che una grave violazione al CdS, potrebbero esserci problemi di sicurezza per i bambini trasportati.
In questo frangente, non sembra che Marsala Schola o il Comune di Marsala abbiano preso provvedimenti anche in relazione alle contestazioni sul mancato rispetto dei termini contrattuali da parte della CSI.
Il Consigliere Comunale PatriK Basile in un comunicato stampa attacca l’amministrazione per il suo “strano ed anomalo” immobilismo. Secondo Basile “… l’Incresciosa la situazione degli scuolabus a Marsala, soprattutto dopo continue lamentele ed interrogazioni sollevate dal sottoscritto. Da più di due anni lamento lo stato e la gestione degli scuolabus in considerazione al fatto che solo un anno fa uno degli scuolabus è stato controllato dal ex assessore Salvatore Adamo e la carta di circolazione è stata ritirata perchè lo stesso autobus circolava con il lunotto posteriore non a norma. A seguito della revisione straordinaria da parte della motorizzazione civile, lo stesso veniva ritirato dalla circolazione ed altri 6 scuolabus venivano richiamati a revisione straordinaria dopo soli sei mesi dalla revisione periodica, nella quale due di questi dichiarati non in sicurezza con le norme per la circolazione stradale. Tutto questo non può che sollevare un polverone sulle capacità di controllo del consiglio d’amministrazione Istituzione Marsala Schola e sul rispetto delle norme di sicurezza da parte della ditta che gestisce il servizio scuolabus, quest’ultima responsabile civilmente e penalmente al servizio. Per non parlare dei ritardi nei pagamenti degli stipendi e l’uso di personale non previsto dalla gara d’appalto. Altresì, il ritardo nell’esibire i documenti, da parte della CSI, richiesti per legge dalla stessa Istituzione Marsala Schola che ha dovuto reiterare la richiesta per più volte e non ha provveduto alla sospensione della gestione nei termini stabiliti per legge. Continuo ancora dicendo, così come ho fatto in sede di consiglio comunale, che risulta un connubio pericolosissimo l’unione nella stessa Istituzione Marsala Schola, formato da mogli di magistrati che si occupano di antimafia, appaltatori e politici. Nulla da ridire sulle persone, sulla legalità, sulla moralità e buona fede di gestione ma non vorrei che, come successo in altri sistemi, lo stesso connubio risulti dannoso e poco controllabile. Allego alla stessa un estratto della dichiarazione da me fatta in sede di commissione territorio ed ambiente e della richiesta di chiarimenti al dirigente ed al Sindaco.
Inoltre, per titolo di cronaca, aggiungo la dichiarazione relativa ad un ulteriore fatto increscioso che si è verificato in data odierna nella via Scipione L’Africano durante la potatura degli alberi. Soddisfatto del pronto intervento del Vigile Urbano in servizio presso Piazza Mameli (Porta Garibaldi) che con stupore di altri passanti assisteva alla potatura degli alberi con la caduta dei rami, anche consistenti, sulle vetture in giusta sosta (in quanto mancava la giusta segnalazione di divieto di sosta negli orari di lavoro)”.
La domanda che si pone è, perché mai il Sindaco, stante le incredibili situazioni che fin dal suo insediamento si sono manifestate con grave pregiudizio all’operatività dell’ente oltre che ad una aggravio di costi, non provvede a sollevare il Consiglio d’Amministrazione, nominare un nuovo CdA che possa procedere alla nomina di un nuovo direttore ?
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