E in settimana saranno sottoposti alla revisione, via via, tutti i mezzi in dotazione …
Il problema gestionale di Marsala Schola e l’attendismo che la dirigenza dell’ente ha attuato sulla questione dei mezzi “pubblici” in dotazione al Comune di Marsala per il servizio di scuolabus, nonché dell’immobilismo sulla questione relativa alle violazioni contrattuali della società appaltatrice del servizio, peraltro rilevate anche dall’ente che ha “semplicemente” contestato le violazioni, continua a produrre gravi problemi alla cittadinanza.
Qualche giorno fa due scuolabus sono stati “fermati” dalla Polizia Stradale in località Amabilina, guarda caso proprio vicino al locale Comando dei VV.UU, e multati, tra l’altro, per non avere a bordo gli estintori. Una viuolazione gravissima ove si consideri che in caso di incendio circa 20 bambini avrebbero potuto subire gravi danni fisici.
E’ notizia di oggi che ben sei scuolabus sottoposti ieri a revisione annuale sono stati ritenuti non “idonei” dalla Motorizzazione Civile di Trapani e conseguentemente, stamani bei sei linee di scuolabus, tutte concentrate nella parte sud della città, non sono state garantite, circa 350 bambini sono rimasti a “terra” perchè la CSI non ha provveduto a garantire il servizio con proprio mezzi come prescritto nel capitolato speciale d’appalto.
Previsione quest’ultima, che appare come una solenne presa in giro perchè la CSI non avrebbe alcun mezzo proprio per poter garantire il servizio. E qui si pone un’altra domanda alle tante fatte inutilmente a Marsala Schola: come mai la commissione da’ppalto di Marsala Schola non ha “verificato” se la CSI era in possesso di mezzi propri per poter “soddisfare” il requisito contrattuale della garanzia del servizio in caso di guasti di quelli dati in comodato d’uso e di proprietà dell’amministrazione comunale?
E’ evidente comunque, che le assicurazioni del Direttore del Compartimento della Motorizzazione Civile di Trapani, ing. G. Manca, non erano semplici burocratiche parole ma presa di coscienza di un problema serio e a differenza di quanto dimostrerebbe Marsala Schola e l’amministrazione comunale, si pone il problea della sicurezza pubblica.
Riportiamo per dovere di cronaca le parole dell’ing. Manca: “… premesso che ero già a conoscenza di quanto a suo tempo lamentato, comunque riferibile a periodo in cui io non ero in servizio a Trapani, posso assicurarla che per quanto attiene la mia gestione tutte le attività tecniche inerenti la regolarità degli autobus e degli scuolabus trovano la massima attenzione.
Ho da tempo sensibilizzato il collega Ing. D’Amico, che me ne ha dato ampia assicurazione, ad attenzionare in maniera ancor più scrupolosa tutte le problematiche in questione …”.
E la sensibilità, e aggiungiamo noi la responsabile professionalità affermata dal Direttore, ha mostrato subito gli effetti e la revisione ha prodotto i risultati che erano ovvi, visti i mezzi e le condizioni tecniche indecorose.
I mezzi dichiarati non idonei, per motivi diversi riferibili al sistema frenante e a luci varie, sono tutti targati TP : 315150 – 315154 – 315155 – 315156 – 315157 – 315158.
Adesso ?
Adesso il Sindaco di Marsala Renzo Carini che come il CdA e la dirigenza di Marsala Schola è apparso colpevolmente attendista, dovrebbe agire per mettere ordine nel pianeta Marsala Schola e servizi connessi perché sarebbe un grave errore amministrativo e politico rimane ancora “immobile”.
L’ente va ripensato, anche se sarebbe auspicabile una sua chiusura per evidenti e persistenti problemi mostrati nella gestione complessiva.
Pensiamo che l’attuale dirigenza, come del resto i membri del CdA, non siano le persone giuste per guidare un ente così complesso e delicato come Marsala Schola che ha assorbito, visto che non esiste più l’assessore alla Pubblica Istruzione, tutti le incombenze operative e politiche del settore. Una cosa unica nel suo genere nella pur disastrata terra italica.
La questione scuolabus è solo la punta dell’iceberg di una serie infinita di problemi iniziati già dall’inizio della gestione” autonoma” .
Basti ricordare il problema dei bandi di gara per la refezione scolastica e l’aumento dei costi conseguenti, alla questione dell’aumento del prezzo del costo “base d’asta” della refezione prima giustificato perché era in atto un servizio per soli 60 giorni e poi “stabilizzato” anche per il bando successivo …, la questione della riduzione delle ore contrattuali alle maestre del Giardino d’Infanzia Baccelli, e ovviamente, allo scandalo scuolabus, senza dubbio il più grave sia sotto il profilo prettamente amministrativo perchè tocca questioni giuridiche, sia sotto il profilo del rispetto dei termini contrattuali tra azineda privata e Pubblica Amministrazione.
La domanda che si pone oggi, riassumendo il problema Marsala Schola è: chi o cosa impedisce alla politica di intervenire a correggere questa enorme stortura giuridica?
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