La Croce Rossa Italiana è da tempo chiacchierata sia per quanto concerne la gestione del personale sia sotto l’aspetto squisitamente organizzativo e “finanziario”. Si è da poco conclusa una ispezione del Ministero della Difesa e già arrivano “indiscrezioni” sulle contestazioni fatte dal dicastero che cura gli aspetti relativamente al personale militare, in relazione agli oltre 120 milioni di euro di finanziamenti erogati nel periodo 2000/2006 per addestramento dei militari e per l’acquisto di mezzi e automezzi che sarebbero stati utilizzati, anche secondo quanto riporta la lettera del MD n. 1/14371/11.8.48/02o in data 21 marzo 2003, a firma dell’allora ministro Antonio Martino, si evidenzierebbe un anomalo utilizzo dei fondi erogati dalla Difesa.
Ma di questo ne parleremo più ampiamente in seguito. Oggi, riportiamo il caso del militare CRI Tarenzi Gianluca e dipendente precario della CRI ininterrottamente dall’agosto 1998 ma che non risulta essere stato stabilizzato come è successo per altri suoi colleghi. Per ottenere il beneficio della stabilizzazione ha iniziato le sue battaglie sindacali nel 2002 aderendo al sindacato Sinadi Cri, per passare nel 2005 al sindacato UGL.
Ma la sua odissea sembra iniziare quando, da sindacalista, ricevette una lettera anonima su carta intestata CRI, con la quale si segnalava un ipotesi di peculato a danno della stessa CRI.
Segnalazione che Terenzi ha inoltrato in via gerarchica alla CRI e, casualmente, non viene riconfermato allo scadere del richiamo in data 31.12.2008. Unico richiamato a Codogno, da quanto sembra a non essere riconfermato.
Malgrado il legale di Terenzi avesse chiesto spiegazioni e chiarimenti ai vari Direttori Provinciali e Regionali, le uniche risposte ricevute riporterebbero la comunicazione che si sarebbe provveduto a ricollocarlo, ma nel frattempo, la CRI avrebbe assunto personale interinale con aggravio di costi per l’ente.
Una situazione ingarbugliata, come le tante in CRI, rilevate da vari ispezioni ministeriali.
Abbiamo chiesto una dichiarazione al Commissario nazionale CRI Francesco Rocca, ma non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione di risposta alla nostra email. Ne daremo notizia nel caso nei prossimi giorni ci giungesse qualche dichiarazione da parte della CRI.
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