Una fortunata mostra di qualche anno fa, svoltasi a Milano in occasione della Settimana della Moda, sancì in maniera fin troppo evidente quanto efficace fosse, dal punto di vista comunicativo, il rapporto tra mondo antico e mondo moderno e quanto di moderno ci fosse nell’antico, quanto cioè due mondi apparentemente distanti fossero, invece, intimamente legati attraverso vari fili. Uno di questi è certamente quello legato, appunto, al mondo tessile, alle vesti, agli indumenti che le genti di varia estrazione, delle diverse società del mondo antico indossavano nelle attività in cui erano impegnati. Un filo, dunque, che attraverso il recupero di immagini sparse su manufatti ed opere della piccola e grande arte, possono permettere oggi di far rivivere momenti esaltanti di occasioni, feste e riti del mondo antico.
Oggi c’è la possibilità di ricostruire tutto ciò attraverso un’intrigante iniziativa che mettendo insieme forze diverse operanti in campi diversi potrà offrire, nei prossimi mesi, uno spaccato delle società antiche attraverso la moda, strumento comunicativo d’eccezione che, in antico come oggi, rappresenta certo il mezzo per simboleggiare status, livelli societari, iconografie, ma è anche linguaggio artistico foriero di suggestioni, emozioni, sentimenti che rischiano purtroppo di sfuggire all’attenzione dell’uomo moderno.
Lungo questo percorso, Mariella Gennarino, nota stilista catanese, con la consulenza scientifica di Daniele Malfitana, archeologo del CNR e specialista del mondo romano, ed il supporto dell’Accademia delle Belle Arti guidata da Carmelo Nicosia – in particolar modo attento all’aspetto della sperimentazione – stanno cercando di tradurre un’idea progettuale in esperienze concrete.
Così partendo dal ricco campionario iconografico offerto dalle straordinarie decorazioni musive delle ville residenziali della Sicilia romana (Piazza Armerina, Noto, etc.) e in una stretta sinergia con le Soprintendenze archeologiche competenti per territorio cercheranno di ritradurre, con filologica attenzione, i modelli antichi in un linguaggio moderno e nuovo, capace cioè di arrivare all’uomo e alla donna moderna, attraverso la forza evocativa che è propria delle immagini del passato.
L’idea progettuale sarà presentata in conferenza stampa, venerdì 12 alle ore 11 a Palazzo Vanasco, sede dell’Accademia di Belle Arti, nella quale verranno illustrati dettagli e percorsi destinati a lasciare un segnale evidente di quanto antico e moderno siano fortemente vicini.
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