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Nomina dirigenti generali. Così Lombardo scoprì lo Statuto di Autonomia …

statutoSembra incredibile eppure è così. Raffaele Lombardo da Catania, primo  presidente della Regione Siciliana “autonomista”, dopo quasi tre anni dalla sua elezione a Palazzo D’Orleans, scopre lo Statuto di Autonomia Speciale della Sicilia. 

E lo scopre a causa dell’impugnativa che il CDM della repubblica italiana, a guida PDL, ha sollevato un conflitto di attribuzioni sulla nomina dei 9 dirigenti generali che Lombardo ha effettuato anche contro il parere dello stesso Ufficio Legislativo della Regione Siciliana che aveva “sentenziato” che la legge 150/2009 si applica anche alla Regione Siciliana. (vds : http://www.osservatorio-sicilia.it/2010/01/15/brutta-gatta-da-pelare-per-lombardo-stop-ai-contratti-dei-9-dirigenti-generali-le-nomine-sono-in-violazione-della-legge-150/ [1] )

Va da sé che la Giunta regionale non ha sentito la necessità di seguire le raccomandazioni dello stesso ufficio legale a cui lei stessa si era rivolta …

Gli interessi della politica erano più importanti di ogni altra cosa e i pupilli dovevano evidentemente ricoprire quegli incarichi per una certa “distribuzione” politica e feudale del potere.

Adesso il CDM e Lombardo va su tutte le furie e si accorge che, guarda caso, esiste uno Statuto e tuona:  “Apprendo dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Fitto, avrebbe disposto l’impugnativa, mediante conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Costituzionale, delle deliberazioni con le quali la Giunta regionale di Governo ha provveduto alla nomina di 9 dirigenti generali esterni.

 Se le notizie trovassero riscontro , saremmo di fronte ad un accadimento che, oltre a non avere precedenti noti, lascia attoniti per la sua palese statuto 2estraneità al sistema istituzionale, Infatti, secondo quanto prevede l’art. 14 dello Statuto, la Regione siciliana ha potestà legislativa esclusiva in materia di ordinamento degli uffici regionali e del suo personale. Nessuna competenza ha, in materia, lo Stato, le cui leggi trovano applicazione solo se la Regione non abbia altrimenti disposto. 

Inoltre, posto che il conflitto si svolge a livello di legislazione statale e regionale (con prevalenza di quest’ultima: lo Statuto ha infatti rango di legge costituzionale), lo strumento del conflitto di attribuzioni e’ inidoneo allo scopo, essendo relativo, nel frangente, ai conflitti fra Organi dello Stato e fra Regioni che si svolgano mediante atti che non siano espressione di potestà legislativa”.

Come dire, in Sicilia noi facciamo quello che riteniamo più opportuno, abbiamo lo Statuto che è “LEGGE COSTITUZIONALE”, ma solo quando ci sono interessi politici.

Per governare per il popolo ed assumersi responsabilità statutarie, no.

A già, perché mancano le norme applicative  ….