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Università. Lo stato punisce gli sprechi, la regione li premia …

sprechi rettoriE’ sempre la solita stroia siciliana. Sembra quasi di giocare, ma nella politica di casta queste tutto accade per un motivo, ovvero, il mantenimento dei feudi e delle poltrone a danno della finanza pubblica.

E’ storia recente il declassamento, per sprechi , per disorganizzazione ed in generale per la pessima qualità e la enorme quantità dei corsi di laurea in Sicilia, spesso con uno o due studenti e qualche decina di docenti, che lo stato ha deciso con la famosa graduatoria del 2009 che vede gli atenei siciliani pubblici in fondo alla lista e conseguente taglio dei finanziamenti, ed ecco che arriva la contromossa dei rettori siciliani.

E’ storia di di ieri invece, l’incontro che il presidente Lombardo e l’assessore Centorrino hanno avuto con i rappresentanti dei rettori degli atenei siciliani ufficialmente per “necessita’ di individuare forme di razionalizzazione e valorizzazione dell’attuale rete universitaria siciliana”.

Letto tra le righe e dal politichese sabaudo siciliano, si è discusso di  risorse e bisogni economici, per sopperire ai finanziamenti negati dallo stato per “inefficienza”.

E per fare ciò ovviamente, si prospettano offerte di progetti di ricerca e didattica e nel complesso  incrementare le dotazioni per le Universita’ attraverso l’inserimento in progetti di ricerca dei Pon, e dell’istituzione di nuovi poli universitari, così, tanto per aumentare gli sprechi e le inefficienze.

E per fare ciò che fino ad oggi non è stato fatto a chi si chiedono i finanziamenti visto che lo stato ha chiuso i rubinetti? A mamma regione, ovviamente….

E mamma regione, sempre sensibile alla salvaguardia dei feudi e delle poltrone, risponde che è doveroso un sostegno alle università siciliane che hanno avuto la sventura di essere bocciate dallo stato!

E che si tratti di questo non fanno mistero i rettori che hanno chiesto al governo regionale di intervenire per ripristinare i fondi di gestione tagliati dall’esecutivo nazionale.

Più chiaro di così …

Ma qualcosa la danno i signori rettori siciliani. Promettono impegno a partecipare ad un tavolo unico coordinato dall’assessore all’Istruzione e dal coordinatore del comitato delle Universita’ siciliane, Roberto Lagalla, che  Centorrino,  ritiene debba  individuare i percorsi di finanziamento, in tempi brevi, naturalmente!

E fino a ieri ?

Siamo stati cattivi, lo stato punisce gli sprechi ma la regione li finanziazia.

La Sicilia è autonoma, forse qualcuno se l’è dimenticato. Se lo stato taglia i finanziamenti, seppur per giusta causa, non importa, l’autonomia consente di finanziare gli sprechi in sua vece.