- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Bit a Milano. L’assessore Strano presenta, e si vanta, dei numeri del disastro

disastroLa politica si sa, spesso ritiene che il popolo non abbia una mente pensante e si lasci abbagliare dal canto delle sirene (politiche) con facilità.  Dopo lo sfogo di Raffaele Lombardo, legittimo, opportuno  e speriamo foriero di novità serie per il futuro, circa l’inutilità della partecipazione della Sicilia a fiere e fierette sparse per il mondo, l’assessore Strano fa autogol e pubblica “o numeri” dell’operazione BIT,  che a suo dire non sono sprechi.

Alla Fiera di Milano per lo spazio espositivo di 1.239 mq (ovviamente arredato ma questo strano non lo precisa) e’ stata corrisposta per il 2010 la somma di 226 mila euro + iva, ed aggiunge che il raggruppamento “Studio Ega, Sdi international, Gruppo Moccia” si è aggiudicato l’appalto per l’organizzazione dello stand (hostess, personale per gestione tecnica, ecc) per un importo di 495 mila euro + iva l’anno per il 2009 e il 2010.

Secondo quanto riferisce l’assessore, nella “cifra” sono compresi tutti i non meglio “indicati” servizi per il funzionamento dello stand

Considerando quindi che lo stand è costato 226 mila euro, va da sé che appaiono oltremodo eccessive e spropositati i costi riferiti alla non meglio specificata gestione tecnica (di cosa poi si parli è difficile capire), al costo per le hostess (in media, se pagate secondo norme, 100 euro + ritenuta d’acconto del 20%, ma pensiamo che siano state inserite nel “pacchetto” di chi ha gestito il tutto e quindi sfuggirebbero al controllo) che in totale non potranno essere costate più di 4 mila euro.

Se proprio Strano volesse fare opera di trasparenza, sarebbe interessante che Strano indicasse voce per voce le spese che alla fine sono “arrivate” a 270 mila euro + iva, oltre a quanto pagato all’ente Fiera di Milano.  

Ma oltre a ciò perché non indica i costi di “trasferta” di dirigenti, funzionari, impiegati e politici inviati in MISSIONE a Milano ?

Non ci soffermiamo sugli accrediti perché la questione sarebbe lunga ma pensiamo che l’aver riferito che Rete 4 e una Tv Russa hanno ripreso lo stand (ma avranno certamente ripreso molti altri stand), indichi una certa “provincialità” della nostra classe politica.

Una televisione non fa “primavera” e non porta turisti.

Non ci soffermiamo neanche sui numeri sciorinati da Strano circa buyers e visitatori perché difficilmente verificabili, poniamo la nostra attenzione invece sui tour operator siciliani indicati dall’assessore nel numero di 93, perché pensiamo che neanche in Italia esitano 93 tour operator. Almeno se si parla di  tour operator … e non di agenzie cittadine che propongono piccoli pacchetti locali.

Ma che Lombardo avesse ragione da vendere nell’affermare che qui è tutto da rifare, lo dimostra proprio Strano quando afferma “… Non si e’ in grado di quantificare quanto stanziato dalle sette province regionali (escluso Enna e Agrigento) presenti alla Bit con proprio stand, cosi come dai diversi comuni siciliani, e questo nonostante l’assessore in una apposita riunione convocata (cui si e’ presentato solo il presidente della provincia di Messina) fosse stata chiesta una rappresentazione unitaria del sistema turistico siciliano. Abbiamo dato in ogni caso la possibilità alle istituzioni locali di presentare eventi e svolgere conferenze stampa nell’apposito ampio spazio allestito dall’assessorato”.

Lapalissiano. La Sicilia è una regione autonoma a statuto speciale e vige la regola del “fai da te”.

Regione, province (incostituzionali) e comuni, si scelgono la mèta preferita per le loro  vacanze e dove far fare passerella ai loro politici ed ai loro personaggi del proprio feudo (vassali, portaborse, questuanti, etc,).

Tanto, paga il cittadino.