Trionfante il comunicato del portavoce (chissà perché utilizza il termine inglese “spin doctor” per definire la sua qualifica di portavoce) del gruppo on line “io sto con silvio” che riportava che Rieti è stato il primo Comune a riconoscere a Rosa Berlusconi il l’onore di avere dedicata un piazza in città.
Secondo Ferdinando Lupi, presidente del comitato spontaneo, sarebbero giunte numerose richieste dai “nostri 296.700 aderenti” – e continua – “ed ora che abbiamo provveduto a dedicare a Rosa Berlusconi la prima Piazza “in rete” in Italia www.PiazzaRosaBerlusconi.it, tale iniziativa verrà replicata fisicamente in tutti i Comuni Italiani >>.
Sempre secondo Lupi, “Il primo Consiglio Comunale Italiano che ha accolto il nostro invito e delibererà l’istituzione di una piazza in onore a Rosa Berlusconi ed a tutte le giovani donne ebree vittime della Shoah sarà la città di Rieti. A darne l’annuncio, il Consigliere Comunale, Moreno Imperatori, con una conferenza stampa a Montecitorio, prevista per il giorno 11 febbraio”.
Tutto chiaro, cristallino, solo che si tratta di una colossale bufala.
Abbiamo contattato il Sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, il quale ha smentito categoricamente la notizia classificandola semplicemente come il risultato di un sogno di qualcuno poco accorto.
Il Sindaco, ci ha anche letto un comunicato stampa del Consigliere Comunale, Moreno Imperatori, nel quale si afferma che alcuni esponenti di un gruppo spontaneo pro Berlusconi lo ha avvicinato per sottoporgli la proposta di intitolare una piazza o una via a Rosa Berlusconi.
Moreno, continua il comunicato lettoci dal Sindaco Emili, ha preso atto della richiesta ed ha semplicemente detto alle persone che lo hanno avvicinato, che una tale proposta ha necessità di una approfondita valutazione, sociale e politica. Nient’altro. Nessun impegno e nessuna promessa di conferenza stampa a Montecitorio.
Insomma, una colossale bufale di mezzo inverno.
Che la notizia puzzasse di “mozzarella” di bufala andata a male, lo si poteva capire dal fatto che un singolo consigliere non può in nessun caso impegnarsi su decisioni che spettano all’assise comunale.
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