Nel 2002 un terremoto, di media intensità, ha colpito Santa Venerina, Acireale, Zafferana Etnea, Giarre, Linguaglossa, Milo, S. Alfio e Castiglione.
Dopo 8 anni ancora si parla e il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha incontrato Enrico Pappalardo, presidente del comitato dei sindaci “Terremoto 2002” per discutere della ricostruzione delle abitazioni private danneggiate dal sisma.
Dopo 8 anni ancora si discute e la dice lunga il fatto che si sia costituito l’ennesimo “COMITATO” che appare come una chiara dimostrazione di incapacità della classe politica siciliana troppo legata al sistema clientelare e assistenziale che tanto aiuta a riproporre il feudalesimo in Sicilia.
Il terremoto del 2002 dimostra ancora una volta che la classe politica siciliana, già incapace di amministrare la normalità, si perde completamente nella gestione delle emergenze che nell’Isola durano eternità.
Le zone etnee come Messina, come il Belice, come Giampileri, come Favara.
In pochi anni il Friuli è risorto. Ma in Friuli oltre al popolo che non vive di assistenza e clientelismo, c’era una classe politica capace di amministrare il territorio che hanno saputo gestire l’emergenza e i finanziamenti.
E’ l’emergenza è durata un giusto lasso di tempo, in Sicilia, invece …
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