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Mafia e antimafia. Confische vere o virtuali?

Secondo quanto riportano i comunicati stampa dello stato, la lotta alla mafia si è intensificata specie nell’azione di sequestri di denaro che ammonterebbero, da quando è in carica il governo Berlusconi,  ad oltre 4 miliardi di euro.Soldi che secondo quanto ci viene raccontato, sono gestiti da prestanomi del latitante mafioso di turno, ed ora è Matteo Messina Denaro. L’ultimo clamoroso sequestro di oltre 500 milioni di euro nel trapanese segue quello dell’anno scorso di circa 400 milioni di euro, all’imprenditore di Castelvetrano Giuseppe Grigoli sotto processo per associazione mafiosa con l’accusa  di essere il prestanome  di  Matteo Messina Denaro. In un solo anno a Matteo Messina denaro sarebbe stato sequestrato quasi un miliardo di euro! Sarebbe …

Eppure, come denuncia Giovanna Maggiani Chelli (vedasi video), Matteo Messina Denaro appare come un uomo ricchissimo malgrado i sequestri che però sembrano virtuali perche i parenti delle sue vittime, tra cui quelle di Via dei Georgofili a Firenze,  sono ancora oggi in attesa di essere soddisfatte di quanto loro riconosciuto dalla magistratura civile con sentenze immediatamente esecutive.

Da una parte il trionfalismo dei sequestri, dall’altra, i tecnicismi che impediscono di  far fronte ad impegni inderogabili verso le vittime di Matteo Messina Denaro mentre si concedono privilegi  a Giuseppe Graviano, che, come ricorda la Maggiani Chelli,  era a Firenze a seminare morte il 27 Maggio 1993 insieme a Matteo Messina Denaro.

Da anni si leggono comunicati stampa che informano su sequestri importanti alla  mafia, ma questi soldi, se non virtuali, sembrano essere spariti nei meandri dello stato mentre le famiglie delle vittime della mafia attendono ancora di ottenere un risarcimento per i morti e i tanti mutilati.

E mentre lo stato annuncia confische,la mafia sorride beffarda forte del suo immenso patrimonio stimato ed il cui fatturato annuo è stimato da fonti ufficiali in oltre 180 miliardi di euro.

E mentre le vere vittime attendono giustizia,  l’antimafia parolaia e di professione rivendica l’uso dei beni confiscati e finanziamenti per “iniziare” attività e ripristinare gli immobili.

Tutto ciò, oltre alla confische virtuali di denaro, fa pensare che sia l’antimafia di professione sia più pericolosa e faccia più danni della mafia che pretende di combattere.

Profetiche le parole di Sciascia…