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La CRI. La storia del Cap. Martinez e delle 54 irregolarità “certificate” dal Ministero dell’Economia

Questa volta non vi raccontiamo delle molte situazioni anomale presenti all’interno del pianeta CRI, d’altra parte, la relazione del Ministero delle Finanze del 22 settembre 2008 , a firma  del Ragioniere Generale dello Stato dove si evidenziano ben 54 punti di criticità ed irregolarità che riguardano anche l’Ufficio dell’Ispettore Generale, la rendicontazione e la gestione del personale, non lasciano dubbi della gravità della situazione che ha ereditato l’attuale Commissario straordinario Francesco Rocca.

Questa volta vi raccontiamo la vicenda che riguarda un ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, M. Martinez, e risale al 2004 quando il Capitano, non richiamo in servizio malgrado la richiesta nominativa di due comitati provinciali, Parma e Bari, inoltrò alla CRI istanza per conoscere i motivi di tale decisione.

La CRI, con la calma che è la virtù delle istituzioni pubbliche italiane, risponde solo nel 2007 ma solo perché costretta da una sentenza del TAR  del Lazio, affermando che il richiamo non era stato operato in quanto i comitati provinciali non avevano a suo tempo eseguito correttamente le procedure.

Questa tesi viene contestata da una seconda sentenza del TAR del Lazio, n° 09455/09, con la quale si chiarisce che i comitati CRI avevano eseguito le procedure. Il TAR nella sentenza va oltre e rileva da parte della CRI, abuso di potere e violazione dell’art 97 della Costituzione.

Tutto ciò accade mentre in CRI continuano i richiami, ordinanza commissariale n° 417 del 29.12.09, che vedono, stranamente, interessato sempre lo stesso personale militare mentre rimane sempre escluso il capitano Martinez.

Dalla documentazione che ci è pervenuta non sembra evincersi alcuna precisa obiezioni all’impiego del capitano Martinez, da qui il dubbio che l’ufficiale possa essere persona scomoda e quindi meglio non averla tra i piedi.

Tra le tante gatte da pelare per il commissario Rocca, quella del Cap. Martinez non appare secondaria. Ricordiamo che proprio su Martinez il commissario ebbe ad affermare che se il TAR avesse dato ragione al capitano, la CRI avrebbe preso atto della sentenza e provveduto al suo richiamo. Evidentemente questo non è ancora successo malgrado il pronunciamento del TAR e per questo abbiamo chiesto al Commissario Rocca una sua dichiarazione sul caso.

Prioritariamente sui rilievi e sulle regolarità riscontrata dall’ispezione del Ministero dell’Economia, Rocca ha iniziato sin dal suo inizio di mandato tutte quelle predisposizioni per correggere le disfunzioni e le irregolarità riscontrate dal MEF. Non è pensabile che si possa pensare di mettere ordine ad anni di gestione criticabile e criticata che ha fatto danni non solo al personale ma anche all’immagine della stessa associazione,  possano essere corretti in poco tempo. Rocca però, che è appena ritornato da Haiti dove ha coordinato l’intervento della CRI, ha assicurato che è sua intenzione far ripartire la complessa macchina della “croce” rossa, nel più breve tempo possibile.

Per quanto riguarda la questione Martinez, Rocca assicura che il caso è seguito con attenzione ma essendo un atto un contenzioso presso il Consiglio di Stato, non è possibile adottare alcun provvedimento.

Il commissario ha voluto precisare che dal momento in cui ha preso in mano la CRI non ha disposto alcun richiamo ma solo riconfermato nel servizio quegli elementi, che su indicazione dei comitati provinciali, sono stati dichiarati indispensabili per il mantenimento dell’operatività dell’associazione. Nessun altra persona, sia essa militare di truppa, sottufficiale o ufficiale, è stato richiamato al di fuori di quanti erano in servizio alla data del suo insediamento.