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REGIONE: Antonino Nobile, arrestato, riassunto e ora sospeso

Facciamo un po’ di chiarezza. Caterina Chinnici stavolta ci ha stupito per la celerità delle sue decisioni. Appena due giorni fa aveva chiesto al Capo Dipartimento le carte relativa alla incresciosa ed inquietante questione Nobile, funzionario della Motorizzazione arrestato per tangenti e riassunto a seguito della decisione del Collegio Arbitrale di Disciplina,  oggi viene data comunicazione che l’amministrazione regionale impugnerà presso la Corte di Appello di Palermo, il provvedimento di reintegro.

Si è molto discusso di questa decisione del Collegio Arbitrale e tra le tante cose dette si è pure parlato di decisione di un organo che non aveva alcuna legittimità di operare in quanto “dichiarato” decaduto dal Decreto 150/2009, detto decreto Brunetta.

Nel caso Nobile, c’è da sottolineare che la decisione è sarebbe stata emessa dopo lì’entrata in vigore del decreto in questione in quanto la pratica era già in discussione ed il Collegio Arbitrale  “riunito” in precedenza.

Secondo alcune interpretazione il Collegio avrebbe dovuto dichiarare decadute tutte le questioni in discussioni ma ci sono tesi opposte che ricordano l’obbligatorietà della decisione una volta che il Collegio è stato riunito ed iniziato le discussioni.

Ritenendo corretta la prima interpretazione, pensiamo che il Collegio Arbitrale abbia preso una decisione criticabile ed inopportuna, ma del tutto legittima, diverso il caso se la seconda tesi fosse più corretta. In questo caso non solo la decisione è stata inopportuna ed assolutamente criticabile, ma anche e soprattutto non lecita.

Quale che sia la tesi, la decisione dell’assessore Chinnici di sospendere dal servizio il funzionario non può che far piacere e mettere una pezza ad una “leggerezza” del Collegio Arbitrale che non ha probabilmente, opportunamente valutato la gravità di un reintegro nel posto di lavoro di Nobile.

Che poi la Regione si costituisca parte civile nell’instaurando procedimento penale, ci pare che sia nella logica delle cose.

L’ente pubblico dovrebbe avere come norma la costituzione di parte civile nei procedimenti che vedono coinvolti dipendenti e politici in procedimenti penali.