E’ forte il messaggio lanciato dal personale SIREMAR alle autorità governative nazionali e regionali che giunge dalla quasi plebiscitaria l’adesione dei Comandanti e Direttori di Macchina, e di oltre il 50% degli Equipaggi (50%), allo sciopero indetto dalla USCLAC/UNCDiM e dalla FIT CISL Sicilia.
I numeri stavolta non possono essere oggetto di giochetti politici poiché il riferimento è solo al personale effettivo poiché alle assemblee le sigle sindacali hanno invitato gli avventizi e precari ad astenersi, per evitare di esporli essendo “anelli deboli nel rapporto di lavoro” nel rapporto di lavoro e quindi ricattabili.
USCLAC/UNCDiM e dalla FIT CISL Sicilia, esprimono grande soddisfazione e plaudono all’iniziativa di Federmar Cisal che ha invitato i propri iscritti ad aderire alla protesta.
Da una attenta e serena valutazione della situazione appare chiaro che le azioni di lotta saranno riproposte fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi sociali ed economici di quella che è diventata la “questione” TIRRENIA.
L’auspicio di USCLAC/UNCDiM ritiene confortanti le dichiarazioni del Presidente della regione Siciliana, Raffaele Lombardo, rilasciata oggi durante il suo intervento in videoconferenza al Congresso della UIltrasporti di Abano Terme (PD).
Lombardo si è espresso per la difesa dei posti di lavoro Siremar e nella Sua volontà di confrontarsi in merito con i sindacato, e con l’Amministratore Delegato Tirrenia, Franco Pecorini, sulla questione solelvata da quest’ultimo sull’esubero dei comandanti.
USCLAC/UNCDiM e dalla FIT CISL Sicilia, precisa il Comandante Nobile, stenta a comprendere i motivi che hanno indotto Siremar a sottrarsi al confronto su tale tema e su alcune macroscopiche inadempienze contrattuali, quali l’estensione della polizza sanitaria integrativa ai funzionanti Comandanti e Direttori di Macchina oltreché per i servizi alloggi fatiscenti resi agli equipaggi degli aliscafi e ad una più corretta gestione del personale navigante.
Eppure queste problematiche emerse nell’incontro del 11/12/2009 che si è svolto in Prefettura a Palermo in applicazione delle norme di raffreddamento delle vertenze nei trasporti, conclusosi negativamente per l’assoluta indisponibilità della Siremar e della Fedarlinea
Il nostro sciopero – continua Nobile - è stato condotto nel pieno rispetto delle norme che lo regolamentano per cui respingiamo a priori ogni strumentalizzazione in merito per supposti disagi arrecati e che, in ogni caso, sono addebitabili esclusivamente a Siremar.
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