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Palermo. Il primo dell’anno ancora una vittima in viale dell’Olimpo

incidetenAvevano promesso provvedimenti rapidi,efficaci e duraturi. Avevano promesso, ma come spesso succede, alle promesse dei politici non seguono i fatti ed immancabilmente nella notte del 1° Gennaio 2010, un’altra giovane, D.F., ha perso la vita in un incidente stradale nei pressi di viale dell’Olimpo. 

La zona è nota da anni per l’elevato numero di incidenti che vi accadono e che miete vittime, soprattutto tra i giovani.

Negli ultimi due si sono registrati circa una ventina di incidenti gravi, la metà dei quali mortali. 

Pochi mesi fa, sono morti altri due ragazzi,vittime di una tragica “casualità” che li ha portati a morire nei pressi della stessa fermata dell’autobus, a distanza di due settimane.

Allora si parlò di tragico destino, di morte beffarda,addirittura di spiriti maligni che vagavano in quella strada e che amavano strappare giovani vite alle loro famiglie. 

Mentre i responsabili della manutenzione e della sicurezza delle strade cittadine dorme, i parenti delle vittime vedono riacutizzare il loro dolore ogni giorno perché ad ogni ora del giorno sul maledetto Viale Dell’Olimpo, qualche sfortunato porta un fiore in memoria del loro congiunto vittima dell’inerzia dell’amministrazione cittadina.

 I responsabili non sono fantasmi. Esistono ed hanno un nome ed un cognome. Hanno incarichi tecnici e politici e percepiscono lauti stipendi, eppure, sembrano fantasmi. 

Dopo la tragica morte di un anziano ottantenne, l’ultima vittima prima della giovane D., gli abitanti della zona avevano chiesto al Comune di Palermo, per l’ennesima volta, di intervenire per migliorare la viabilità in modo tale da evitare il ripetersi di incidenti mortali. 

I seri interventi per risolvere il grave problema si riducono nella pensata di qualche ingegnere comunale di intervenire realizzando parcheggi su una strada ampia quasi quanto un’autostrada, si dice, per restringere la carreggiata. Secondo la pensata, ridicola, restringendo la carreggiata gli automobilisti sarebbero sati costretti a ridurre la velocità delle loro automobili.   

Una soluzione che è apparsa subito un palliativo inutile anche ai non addetti ai lavori, in quanto su questa strada lunga quasi due chilometri, non esistono passaggi pedonali ma soprattutto non è stato tenuto conto dell’inutilità dei parcheggi considerato che questi vengono usati occasionalmente in occasione dell’arrivo di circhi o da ragazzi che si recano al Palasport. 

La grande soluzione ha prodotto un risultato peggiore … dell’inerzia. 

Mancano del tutto i semafori richiesti inutilmente, mancano i dissuasori di velocità e manca soprattutto una seria attività di prevenzione che di norma viene svolta con pattuglie della polizia municipale e l’uso di autovelox. 

Ed in mancanza di tutto ciò, la strada rimane terra di conquista di quanti, alla guida delle loro auto, credono di trovarsi in un circuito automobilistico e quindi liberi di premere sull’acceleratore. 

E, grazie alle pensate di qualche ingegnere ed alle promesse non mantenute, Viale Dell’olimpo continua a mietere giovani vittime innocenti.

s.g.

 Ancora padri e madri piangeranno per la morte, evitabile,  di un loro figlio una vita che non tornerà più indietro, mentre chi dovrebbe garantire sicurezza fa finta di non vedere.