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SANITA’. 118 siciliano a tarallucci e vino.

La solita soluzione alla “siciliana per il servizio 118”, ovvero, a tarallucci e vino. L’assessore Massimo Russo dopo aver portato avanti l’ipotesi della fondazione CRI/Regione Siciliana ha deciso per la costituzione di un consorzio tra Regione e ASP che avrebbe dovuto gestire il  servizio a partire dal 1° Gennaio 2010. 

Una ipotesi assurda ed impraticabile perché è impensabile che una attività di così vitale importanza e complessa possa essere attivata nel giro di qualche giorno anche potendo contare su illustri scienziati e politici di alto livello. 

Sarebbe stato necessario procedere su due binari paralleli per poter mostrare un minimo di seria organizzazione politica, aziendale ed assistenziale.

Era necessario pensare ad una proroga di almeno dodici mesi alla SISE per garantire continuità del servizio e nel frattempo costituire la nuova struttura e attuare un piano di passaggio delle responsabilità tale da poter garantire non solo efficienza, ma poteva garantire una adeguata “transizione”. 

Ma il gioco politico deve aver imposto drastiche e per certi aspetti gravi decisioni che possono mettere in serio pericolo l’operativa del servizio e, cosa non di poco conto, saranno comunque forieri di aumenti di costi per il servizio sanitario regionale.

Ed ecco che dall’assessorato arrivato un comunicato che è tutto un controsenso. Infatti, prima afferma che il servizio di emergenza urgenza su tutto il territorio regionale sarà interamente garantito anche dal primo gennaio 2010 e cioè dopo la scadenza dell’attuale convenzione con la Sise. 

Subito dopo però questa affermazione viene smentita perché si comunica che l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha incaricato il presidente della Seus (Sicilia emergenza urgenza sanitaria), Michele Bonfiglio, “di prendere le iniziative necessarie affinché continui ad essere espletato nella sua interezza ed integralità il servizio di trasporto per l’emergenza urgenza” e di concordare con la Sise modalità e costi nel rispetto dei criteri di economicità, efficacia ed efficienza. 

Dal politichese che sa molto di macchiavellico sembra di leggere: il consorzio Regione/ASP garantirà il servizio sub appaltandolo alla SISE,  così potrebbe essere trovata la soluzione delle assunzioni del personale che altrimenti dovrebbe avvenire per concorso.