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MPFE. Il governo Lombardo ter e l’inciucio con il Partito Democratico

I nuovi gemelli politici?

I nuovi gemelli politici?

Il Presidente Lombardo ha, nel corso di un anno e mezzo, formato tre governi nella Regione Siciliana, travolgendo il risultato elettorale e tradendo gli stessi cittadini che hanno votato per la coalizione che lo ha sostenuto e fatto eleggere.

Cutrona segretario del Mpfe, ritiene illegittima questa posizione del Presidente Lombardo, il quale pur di governare, ha violato tutte le elementari regole della politica del sistema maggioritario che lo ha sostenuto nella campagna elettorale del 2008, creando un precedente che porta indietro la politica di molti anni. La Sicilia sta vivendo il periodo più nero dal punto di vista socio-economico dalla sua nascita e purtroppo dobbiamo costatare che a Lombardo questo non interessa proprio.

E’ riuscito a spaccare il PDL, ha allontanato dall’area di Governo l’UDC, ha coinvolto il PD, con l’intento di spaccarlo per poi averne il sopravvento politico, questo fa dedurre apoditticamente che Lombardo attua una politica priva di grandi contenuti, socio politico, che abbia un riflesso positivo e di sviluppo per la popolazione siciliana.

Ha deliberatamente fatto fuori centinai di funzionari e amministratori per avere la possibilità di inserire i proprio amici che poi  devono solo ricevere disposizioni!

Le decisioni politiche all’interno del suo Movimento  sono prese solo da lui, non esistono organi ufficiali che abbiano una autonomia decisionale e democratica con delibere collegiali, un movimento portato avanti a forza di commissari e nomine dall’alto, nessun segno di democrazia interna.

Certamente non vogliamo entrare nel merito delle decisioni interne del suo movimento che dalla sua nascita si dichiara movimento per le autonomie, ma poi nessuna autonomia è salvaguardata e tutelata.

Ora, Lombardo, con l’ingresso del PD, nell’area del Governo Regionale  parla di riforme. Ma di quali riforme parla il Presidente Lombardo se nel  programma di presentazione della sua candidatura non era nemmeno

l'inciuciata!

l'inciuciata!

previsto questo “ inciucio”,  con un partito che in definitiva ha perso le elezioni  regionali del 2008?

Dal punto di vista politico il Presidente Lombardo ha dimostrato di violare tutte le regole e gli accordi, ma questa sua posizione di arroganza è segno del suo naturale declino. Il governo Lombardo ter ha stravolto e modificato il mandato popolare degli elettori che lo aveva legittimato a governare, pertanto non esistendo più la maggioranza che lo ha eletto.

Cutrona ricorda i propositi del Presidente Lombardo e ne eccepisce la sua proposizione in termini di riforme:

1)    Piano Casa: non è una riforma, perché attiene a dare esecuzione ad una legge Nazionale che la Regione Siciliana dovrà recepire, anzi è in forte ritardo rispetto alle altre regioni;

2)   Rifiuti:  non si conosce l’orientamento della riforma, ma di sicuro è quello di eliminare quelli preesistenti per poi provvedere con soluzioni congeniali al Presidente Lombardo,  in termini di collocazioni di uomini e risorse;

3)   Formazione professionale:  La riforma è pronta da alcuni decenni ma nessuno l’ha mai proposta oppure realizzata;

4)   Riforma della Burocrazia Regionale:   Anche qui non esiste nessuna riforma se non quella di rovesciare tutta la macchina burocratica per un vantaggio esclusivo del Presidente Lombardo;

Da come si evince non esiste alcuna riforma seria che riguarda i Cittadini Siciliani, ma solo provvedimenti legislativi che potranno produrre il cambiamento clientelare della burocrazia della Regione Siciliana.

Cutrona ritiene che questo cambiamento annunziato non ci sarà ma ci sarà solo un cambiamento di potere a discapito di tutti i Siciliani, perché nella Regione Siciliana ormai esiste solo il potere e il privilegio di pochi che gestiscono questo potere.

Cutrona nel ribadire la politica di questa Presidenza Lombardo, di basso livello, ricorda che tutti i provvedimenti che vuole adottare questo Governo, sono stati per decenni condivisi e sostenuti dal Presidente Lombardo, quindi dire che oggi il Presidente vuole rappresentare il  nuovo è assolutamente errato nei fatti e nella procedura politica, perché Egli è e rappresenta il Vecchio modo di fare politica che è quello di togliere e sottrarre agli altri per dare ai suoi amici e acquisire maggiore potere e consenso clientelare.

E’ tutta la politica di Lombardo che è imperniata su questo, che qui non si condivide, e che non si critica la sua persona, ma il suo modo di fare politica e porre le questioni, perché non può di certo rappresentare il nuovo della politica siciliana!