Nessuna comunicazione da parte della Presidenza della Regione circa il nuovo onore che il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha pensato bene di addossare ai cittadini per mantenere un pied a ter politico nella società Stretto di Messina.
Nell’assemblea ordinaria e straordinaria della società Stretto di Messina che si è tenuta sotto la presidenza di Giuseppe Zamberletti, è stato delibere rato un consistente aumento di capitale su proposta dell’A.D. Pietro Ciucci, pari a 900 milioni di euro.
L’Anas si è impegnata ad intervenire, nell’ambito della propria partecipazione al capitale, con 683 milioni di euro, Rete Ferroviaria Italiana (13 per cento) partecipa con 117 milioni di euro.
La Regione Siciliana, secondo quanto comunica la società, non solo si è impegnata a sottoscrivere la propria quota di competenza (2,6 per cento) pari a 23 milioni di euro, ma avrebbe anche dichiarato la sua disponibilità ad intervenire fino ad un importo massimo pari a 100 milioni.
Insomma, il bluff del ponte che vede il presidente della Regione Calabria in netta contrapposizione alla società e soprattutto si è messo di traverso alle decisioni assunte senza il consenso della Regione maggiormente interessata, vede la Regione Siciliana saldamente ancorata al più grande bluff della storia politica italiana.
Secondo il ministro Altero Matteoli, il governo italiano non intende edificare una cattedrale nel deserto. Peccato che questa cattedrale non si costruirà ma si è già ingoita qualche centinaio di milioni di euro per mantenere in piedi società, CDA, e propaganda governativa.
Importanti e significative le parole dell’A.D. della Società, Pietro Ciucci, che ha dichiarato: “Sono state risolte, grazie al costante impegno del Governo e del Ministero delle Infrastrutture, le problematiche dovute alla lunga fase di stallo del progetto ed alla conseguente predisposizione di un nuovo programma di esecuzione dell’Opera. L’aumento di capitale è un ulteriore importante passo per dare concretezza al piano finanziario, elemento essenziale per la realizzazione, ormai avviata, del ponte sullo Stretto di Messina”.
Peccato che questo progetto in realtà non abbia un vero progetto ingegneristico degno di tale nome ma solo un bozzetto per scuola elementare, che non ci siano i finanziamenti per la sua costruzione atteso che se veramente dovrebbe essere costruito certo non si potrà pensare di attivare i soliti furbeschi “stati di avanzamento” per lotti…
Insomma, il bluff continua, lo sperpero di denaro pubblico pure, e la Sicilia e la Calabria continuano a scivolare lentamente verso il terzo mondo.
Commenti






