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MPFE. Lombardo, il governo della confusione

Il Presidente Lombardo ha generato una confusione nella politica della Regione Siciliana ed ha coinvolto, anche se con appoggio esterno il PD. Cutrona segretario politico del M.P.F.E., esprime forte perplessità su tale operato e sulla sua legittimità popolare, che ha eletto Lombardo.

La differenza sostanziale tra il sistema maggioritario con la elezione diretta del Presidente della regione e quello proporzionale, sta nel fatto che tale sistema una volta che non ha maggioranza deve tornare nuovamente davanti agli elettori. Purtroppo in Sicilia, i componenti l’Assemblea della regione ossia i deputati regionali eletti sono persone che dal punto di vista politico sono semplicemente nani e quindi tutta la politica della regione è priva di contenuti politici.

La sicilia soffre di ascarismo e di puro opportunismo, i cui rappresentanti sono ­­ personaggi che non hanno il coraggio di mandare a casa un Presidente che tale non può essere chiamato per tutte le cose che sta facendo. Cutrona sa bene che la maggioranza dei siciliani non condivide queste scelte del Governo Lombardo.

Lo stesso Presidente con tutte le vicende verosimilmente risibile  sta buttando in ginocchio la sicilia. In sicilia non si fanno più investimenti, le aziende vogliono andare via, i lavori pubblici sono fermi, tutta la macchina della burocrazia che costa parecchio non produce alcun cambiamento, e il Presidente Lombardo continua, nel suo cammino, in una sceneggiata di opera dei pupi siciliani. Bisogna avere il coraggio di intraprendere tutte le iniziative per creare sviluppo.

In un periodo di crisi economica come quello attuale è assolutamente necessario ed indispensabile creare investimenti, mentre questo governicchio Lombardo si preoccupa solo di diaspore litigi e conquiste di posti di potere. E’ dal suo insediamento che sentiamo parlare partito del sud, e diaspore con i propri alleati. I siciliani sono stanchi di queste discussioni inutili che riguardano solo gli addetti ai lavori e i loro interessi personali.

La sicilia ha bisogno di un governo che produca investimenti lavoro e occupazione e non sprechi e alchimie politiche.

Per quanto riguarda il coinvolgimento del PD, Cutrona ritiene che questo comportamento investe in modo palese la questione morale della politica. Di fronte alla gestione del potere non ci sono maggioranze che tengano o questione morale, ma ci sono sono gli interessi di parte che devono essere difesi. Cutrona ritiene che quanto è successo in questi mesi non è per nulla paragonabile al Milazzismo, qui si tratta  solo di una volgare battaglia tra le parti  che sono spinte solo da interessi personali e di potere e che non investono per nulla gli interessi dei siciliani.

Se il Presidente Lombardo anziché tramutare la sua irresponsabilità amministrativa in una politica delle riforme, che bisogno c’è di farsi appoggiare anche se esternamente dal PD? Le riforme vanno certamente fatta con un’ampia maggioranza, ma non disgregando la propria e cercando nuove alleanze, qui non c’è nessuna politica innovativa ma solo gestione di puro interesse.

Lombardo se ne assume la responsabilità politica di fronte al popolo siciliano, il quale attento e vigile ha ormai capito che questo comportamento non è dettato per sviluppare un progetto favorevole ai siciliani stessi, ma solo per interesse di parte, dove questa assemblea regionale mostra una scarsa attinenza alle esigenze dei siciliani stessi.

In definitiva, il PD che oggi appoggia Lombardo, e che ha avuto il benestare dallo stesso Bersani, non è forse lo stesso di quel PCI che nei governi a conduzione Democristiana, votava a favore di alcune leggi e dove in cambio riceveva  i finanziamenti alle loro cooperative?

Si è lo stesso, ma allora vi erano uomini politici attenti e molto più preparati di quelli di cui oggi l’Assemblea dispone.

Se in una regione all’interesse generale prevale l’interesse di parte allora questa maggioranza non è legittimata ad amministrare il popolo siciliano, allora meglio andare a nuove elezioni, cercando di dare una nuova immagine a questa assemblea che ormai è ridotta a pure torre di Babele.

Cutrona auspica che le forze politiche presenti in Sicilia, capiscano qual è il male minore e agiscano di conseguenza, mandando a casa un Governo che non fa gli interessi dei siciliani.