“Lombardo dia retta ai Siciliani, vada avanti col programma di riforme e vari subito un Governo, il più affidabile possibile. Noi ci entreremo solo se non ci saranno gli uomini di Schifani e Alfano”.
Miccichè rompe gli indugi e manda un chiaro e sintetico messaggio a Lombardo e agli uomini di Alfano e Schifani..
Il Gianfranco siciliano afferma di non capire a cosa mirano Alfano e Schifani che hanno scelto come coordinatore del PDL Castiglione, da sempre oppositore di Lombardo e che malgrado abbiamo assessori in giunta, hanno votato in mondo contrario ai provvedimenti del governo.
Alfano e Schifani, secondo Miccichè, hanno perso il controllo del gruppo e questo è emerso chiaramente quando Cascio ha lanciato una proposta di trattativa ed è stato subito contestato dai deputati del PDL.
A questo punto, continua Miccichè, “Se davvero vogliono collaborare diano un segnale. Serve il commissariamento del partito, affidato a qualcuno con un mandato preciso: riprendere il dialogo con Lombardo e con me”
Per Miccichè i vertici del partito dovrebbero avere un ravvedimento chiaro e vero. ma sembrerebbe che il muro si stia alzando sempre più nel PDL visto che Gianfranco continua affermando che “gli appelli e gli ultimatum di queste ore arrivano solo perché hanno capito che sono fuori dal Governo. Cosa pensano, che siamo tutti fessi?“.
Così, tanto per chiarezza. Semmai ce ne fosse stato bisogno.
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