Il Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars, Giuseppe Lo Giudice, interviene sull’assoluzione dell’onorevole Bartolo Pellegrino dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
«Per mesi e mesi l’accusa e una certa stampa supina ai Pm, ci hanno raccontato un altro Pellegrino, troppo diverso da quello che gli elettori e uomini delle istituzioni hanno conosciuto, tanto che le prospettazioni della pubblica accusa, mai come in questo caso cariche di suggestioni verbali, apparivano a molti abnormi.
Oggi un Tribunale della Repubblica ci dice che il fatto non sussiste.
Se da un lato vi è il conforto per la verifica di un giudice davvero «terzo», capace di distinguere i fatti dalle suggestioni, dall’altro non possiamo non dimenticare la canéa giustizialista che si è riversata su Pellegrino in questi mesi, in un clima di «caccia alle streghe» che spesso si respira a Trapani nel nome di un’antimafia extragiudiziaria la cui azione appare spesso poco limpida, ancor più quando si ravvisano i segnali di una delegittimazione politica e anche umana che prescinde dalle valutazioni della magistratura, come se l’obiettivo sia solo “mascariare”. La vicenda Pellegrino ci insegna come sia sempre utile coltivare l’esercizio del dubbio»
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