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Sorpresa: Napolitano difende Tettamanzi ma tace ancora sulla Sicilia

La casta è casta. Non sorprende che il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, abbia sentito la necessità di una sortita in favore dell’alto esponente del clero romano, il cardinale Tettamanzi.

 Ed in verità non sorprende che Napolitano intervenga per difendere il cardinale, preso di mira da alcuni esponenti della Lega Nord.

Certo, intervenire per difendere il clero e chiedere il rispetto per i ruoli istituzionali è cosa che interessa il mondo delle caste, cosa diversa invece è difendere la giustizia, il diritto e la dignità del popolo siciliano.

Sembra evidente che il presidente della Repubblica italiana condivida il pensiero di molti in Italia, i quali ritengono, presidente del consiglio in testa, che i siciliani non siano cittadini dello stato che lui rappresenta. 

A questo punto le domande appaiono semplici: perché Napolitano non tuona contro la violazione dello stato di diritto della Sicilia ?  Perché Napolitano non chiede con parole forti, come quelle usate per difendere Tettamanzi e le istituzioni italiane, la difesa ed il rispetto della Costituzione nella parte che riguarda lo Statuto di autonomia Speciale della Regione, che ricordiamo è “PARTE INTEGRANTE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA”?