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Crisi regionale. Cutrona (MPFE) : senza maggioranza nuove elezioni

Il Presidente Lombardo è senza maggioranza ed è causa della rottura della propria coalizione  che lo ha eletto, allora abbia il coraggio di presentarsi al corpo elettorale rimettendo il mandato e indire le nuove elezioni senza cercare nuove maggioranze che risulterebbero illegittime in perfetto sfregio alle regole della democrazia e contro lo spirito della legge elettorale. Cutrona segretario del mpfe interviene sulla crisi politica della Regione.

Il presidente Lombardo non può certo fare finta di nulla, perché c’è una economia della Regione in ginocchio per la sua politica di alterazioni dei rapporti, Cutrona non entra nel merito delle alleanze, ma pone una questione pregiudiziale sull’operato del Governo della Regione. Se il Presidente Lombardo ritiene, dopo avere consultato gli organi dei partiti alleati, che non vi siano più le condizioni di sostegno della maggioranza della coalizione, allora senza alcun proclama vada a nuove elezioni, come si fa in una democrazia compiuta, senza colpi di mano o di furbizie, cercando sostegno nel PD, perché la propria maggioranza è crollata. Lombardo pensa di essere un feudalista al quale gli è dovuto tutto essendo stato eletto senza dare conto a nessuno.

In democrazia l’elettorato che è quello che lo ha legittimato con il voto e al quale deve darne conto prima o poi, ha il diritto di decidere se questo governo deve continuare oppure deve andare a casa. Non si possono fare proclami o richiami di responsabilità ai singoli deputati cercando adesioni trasversali, perché questo modo di fare politica è vecchio e quindi pone Il presidente Lombardo in un posizione di contraddizione  con quello che lo stesso  dichiara. Lombardo vuole fare credere che sono gli altri la causa della crisi della sua maggioranza, invece i siciliani devono sapere che è stato lui stesso a creare questa situazione di stallo. Prima va  a casa e meglio è per tutti i siciliani che voglio lavorare!

La questione morale dei partiti e degli amministratori della Pubblica Amministrazione è un fattore importante a cui non va fatta alcuna deroga, ma purtroppo esiste ancora la corruzione a tutti i livelli nella P.A., il Presidente Lombardo, invece di avere interesse a come distribuire gli incarichi ai suoi amici commissariando enti e comuni, si occupi della buona amministrazione e proponga la soluzione alla crisi.

Circa il modo di  affrontare la crisi e della ricerca di nuove alleanze Cutrona fa notare che il programma elettorale  non può essere ora modificato dalle nuove circostanze, perché Lombardo deve dare esecuzione alle linee programmatiche che lo hanno portato alla sua elezione.

Lombardo dice di essere innovatore di essere l’uomo nuovo, di risanare i conti di perseguire una politica di rigore, con le parole, perché poi nei fatti il suo comportamento è  di gran lunga peggiore di quello della così detta prima repubblica.

Cutrona apprezza la posizione del segretario del PD Lupo, il quale è fermamente convinto che se nuove maggioranze devono esserci non può essere guidata da Lombardo, e dalla attuale maggioranza. Insomma Lombardo non può fare il giocatore delle tre carte.

Il mpfe si pone come forza politica di cambiamento della sicilia per potere finalmente eliminare tutti gli sprechi, i faccendieri e il malaffare che intasano costantemente l’attività della regione e dell’economia siciliana, ostacolando lo sviluppo sano di questa regione che è in condizioni favorevoli sia economici che di ubicazione per potere prosperare e crescere, ma ad una condizione, cioè si devono emarginare tutti quei soggetti che inquinano la cosa pubblica e la rendono impraticabile e di ostacolo ai cittadini che non sono  nel circuito delle lobby.